Google entra nella competizione legata ai social network nel 2004, appena un anno dopo la creazione di Myspace e ben un mese prima del lancio di Facebook, con Orkut, un social network sviluppato internamente dopo il fallimento della tentata acquisizione di Friendster da parte di Google per 30 miliardi di dollari.
Sebbene Orkut abbia avuto inizialmente un buon successo, soprattutto in USA anche grazie al meccanismo di iscrizione iniziale basato su invito per il quale su Orkut chi era iscritto poteva invitare i propri amici, e chi non conosceva nessuno doveva aspettare che qualche amico venisse invitato – meccanismo simile a quello di molti altri servizi di successo di Google come ad esempio Gmail – presto la situazione di successo del social network cambiò.
A contribuire all’iniziale successo del primo social network made in Google sono state ovviamente, oltre al meccanismo ad invito, anche alcune caratteristiche distintive di Orkut, tra cui la possibilità di creare temi personalizzati e quella di creare dei veri e propri gruppi, o “community”, per certi versi simili a quelle creabili con Ning, nota piattaforma che consente di creare verie e proprie community, lanciata nel 2005 e che proprio in questi giorni sta abbandonando la versione gratuita per diventare un servizio a pagamento.
In ogni caso, dopo un primo periodo di grande successo di Orkut, gli americani iniziarono ad abbandonare il servizio per passare ad altri social network come Myspace e Friendster, e con loro il mondo intero non vide mai il successo del servizio made in Google, che si rivelò un insuccesso ovunque con l’eccezione di Brasile e India dove tuttora è il social network numero uno.

Mappa sui social network fornita da Vincenzo Cosenza
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