Intervista ad Alessandro Biggi di 20lines: tra scrittura collettiva e lettura interattiva



editoria social media

 

Ciò che sta avvenendo nel mondo dell’editoria è quanto di più interessante dopo l’invenzione della stampa a caratteri mobili.

È davvero complicato fare un riassunto delle puntate precedenti – si corre il rischio di dimenticare decine di altri casi di successo, tentativi promettenti e tendenze in ascesa. Ma ci proviamo comunque.

Penguin è entrata nel mercato del self publishing con bookcountry.com, e Harper Collins ha lanciato una piattaforma per scoprire nuovi talenti, chiamata authonomy.com.

Assistiamo a fenomeni editoriali come @WhiteGirlProblems, un libro che nasce da un esperimento su Twitter. Amanda Hocking è diventata milionaria grazie al self publishing, e Jeff Bezos ci fa sapere che Amazon non si occupa più solo di distribuzione ma svolge un lavoro di editori a 360 gradi.

amanda hocking

Ancora: in Italia ilmiolibro.it si prepara a lanciare il progetto Storie Brevi, un sito pensato per smartphone in cui leggere racconti e micro racconti. E pare che anche Mondadori si stia attrezzando per dar vita ad una piattaforma simile ad Authonomy.

Nel social web sono nati diversi esperimenti di scrittura collettiva come Barabba, casa editrice inesistente e Scrittura Collettiva Industriale, che ha da poco completato il primo romanzo a 200 mani della storia.

Barabba edizioni

Tante tendenze generate da autori, case editrici e distributori che sembrano indicare che la sfida della rivoluzione digitale possa essere sintetizzata in tre punti: far emergere nuovi talenti, vendere più libri e far guadagnare di più agli autori.

Un progetto che sembra unire questi tre punti è 20lines. Ho fatto alcune domande ad Alessandro Biggi, uno dei fondatori, per capire meglio di cosa si tratta.

alessandro biggi

Andiamo a vedere cosa ci hanno raccontato.

– Ciao Alessandro, spiegaci come funziona 20 lines.

Ciao! 20lin.es è il primo sito web di Social Publishing che combina scrittura collettiva e lettura interattiva al fine di innovare il processo di creazione di un racconto.

In qualsiasi momento, gli utenti di 20lin.es possono decidere di iniziare una nuova storia scrivendo un incipit di massimo 20 righe che resterà attivo per 20 giorni. Gli altri utenti possono quindi contribuire all’evoluzione della storia scrivendo le sezioni successive fino a creare una Pillola: una storia breve composta da 6 sezioni di massimo 20 righe. La cosa bella è che ogni sezione può essere riscritta da tutti gli utenti così che da uno stesso incipit si possano diramare infinite possibilità di storie.

A questo punto entra in gioco la lettura interattiva. Saranno infatti proprio i lettori a decidere, attraverso i loro voti e commenti, quale degli infiniti rami creati sarà il preferito. Questo, allo scadere dei 20 giorni, verrà pubblicato sotto forma di eBook e venduto in una raccolta di 20 Pillole su Amazon e iTunes. E l’utente sarà finalmente diventato autore.

– Come mai l’idea di una scrittura collettiva? Devo ammettere che sono un po’ scettica a riguardo, sebbene siano già stati fatti esperimenti del genere.

Alla base dell’idea c’è la volontà di unire attraverso una nuova forma di socialità tutti gli amanti della scrittura e della lettura. Il meccanismo migliore per fare questo è quello della scrittura collettiva. Il format innovativo di 20lin.es permette che chiunque abbia la passione di scrivere lo possa fare in maniera facile ed immediata e, perchè no, anche un pò sotto forma di gioco.

È bello e interessante vedere come le storie possano prendere pieghe completamente diverse in base alle differenti interpretazioni che gli scrittori danno. Un discorso analogo riguarda lo stile: è incredibile osservare come tra gli autori che contribuiscono ad una stessa storia si generi una sorta di empatia allo svilupparsi della stessa, così che così che stili differenti si combinino in uno nuovo.

Infine, nell’elaborazione del modello 20lin.es ci siamo ispirati al movimento che si è creato intorno allo pseudonimo Luther Blisset, che successivamente ha dato vita al collettivo Wu Ming. L’unione tra la loro filosofia e la teoria di Stendhal (20lines a day, genius or not) ha portato alla creazione del nostro sito.

– Aggiungerete altri formati oltre al racconto breve?

In un’ottica di lungo periodo abbiamo sicuramente l’intenzione di estendere la gamma di prodotti che si possano sviluppare su 20lin.es. In particolare, riteniamo che i più talentuosi scrittori che si sono messi in mostra con le 20 righe dovranno avere la possibilità di mostrare altre loro produzioni, magari di maggiore entità in termini di lunghezza e elaborazione. Così potrà crearsi un lato di longseller, collaborativi o meno, che comunque nasceranno attraverso l’interazione con i lettori e la community.

20lines

Inoltre, riteniamo che il format di 20lin.es possa essere d’ispirazione anche per la stesura di sceneggiature per spot pubblicitari o corti cinematografici, che già possono essere commissionati nella nostra sezione contest.

– Ho letto che il business model è freemium. Quali sono i “servizi a pagamento”? Nel momento in cui l’ebook viene pubblicato, qual è il prezzo e qual è la percentuale per gli autori?

Il nostro business model si basa su 3 fonti di ricavo: la vendita degli ebook, i contest rewarded ed i servizi premium.

Nel primo caso monetizziamo dalla vendita delle raccolte di storie brevi prodotte sul sito. Al momento della vendita su Amazon e iTunes i nostri eBook avranno un prezzo unitario che oscillerà tra 0,99 cent e 5,99 euro, in base al successo che tali storie avranno raccolto sul sito. Il ricavato netto verrà quindi spartito tra il sito e gli autori che hanno contribuito all’eBook in maniera proporzionale al numero di sezioni da loro scritte.

La seconda, innovativa, fonte di ricavo si basa sulla generazione di storie su commissione: chiunque tra un individuo, una società o un’istituzione può scrivere un incipit di massimo 20 righe, definire alcune linee guida e un premio monetario al fine di far sviluppare la storia alla comunità dei 20liners. In questo modo, il committente potrà scegliere tra la moltitudine di proposte generate dagli scrittori di 20lin.es mentre questi avranno la possibilità di vincere il premio monetario stabilito.

Come scrivevo prima, questo metodo può essere applicato non soltanto alle storie brevi ma anche alle sceneggiature di spot televisivi e sceneggiature di film corti.

I servizi premium sono la nostra ultima fonte di ricavi e verranno introdotti solo in un ottica di medio termine. A fronte di un piccolo abbonamento mensile, intorno ai 3€/m, i lettori avranno diritto ad una serie di servizi aggiuntivi come la possibilità di noleggio di eBook e la lettura interattiva estesa oltre ai 20 giorni di vita di un incipit.

Stiamo infine lavorando su altre possibili fonti di ricavi come la possibilità di pubblicizzare il lancio di un libro attraverso il modello 20lin.es. A breve partirà un primo esperimento interessante con un’autrice italiana.

– Cosa state facendo per la promozione del progetto?

La promozione del progetto è principalmente online nonostante il nostro primo investimento sia stato l’acquisto di uno stand all’interno del padiglione Book to the Future del Salone del Libro di Torino. In quell’occasione abbiamo infatti presentato 20lin.es al pubblico e lanciato ufficialmente la piattaforma, che è attiva dal 12 maggio.

20lines al Salone del Libro di Torino (source: www.grazia.it)

Oltre a questa iniziativa, che è stata molto proficua in quanto ha innescato l’interesse del pubblico e dei principali quotidiani italiani (Corriere, Sole24ore, Repubblica, La Stampa…) che hanno parlato del nostro progetto, ci siamo impegnati a costruire un network di scrittori noti tra cui Paola Calvetti, Marcello Fois, Mimmo Gangemi, che hanno sposato il nostro progetto realizzando un video di endorsement e scrivendo un loro incipit di 20 righe da far proseguire alla nostra comunità di scrittori.

Infine, l’attività sui social network è fondamentale per definizione (in primis Facebook e Twitter), mentre abbiamo in serbo alcune iniziative interessati per l’estate.

– Grazie Alessandro… e buona fortuna!

Martha Burns



Commenti

(2)
  1. Pingback: 20Lines « unascrittrice

  2. Pingback: How can books and digital media coexist? | YDL

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*