L’applicazione Facebook più interattiva di sempre: il flirt estivo di Shortland Street



shortland street

In questo post presenteremo una campagna di comunicazione integrata online che arriva dalla Nuova Zelanda.

Peccato sia vecchia di un anno. Qualcuno di voi ne aveva già sentito parlare?

Le belle idee dovrebbero viaggiare in fretta, nel nostro super-connesso Social World. Eppure, almeno in questo caso, non è successo: è stata menzionata da alcuni blog tra Australia e Nuova Zelanda, ha fatto un po’ di rumore in UK, è comparsa in un post su Ads of the World, e poco altro.

Si tratta di una Facebook app con vari livelli di interazione per promuovere il lancio di una stagione di Shortland Street, un prodotto del canale TVNZ. Shortland Street è uno dei TV show più seguiti in Nuova Zelanda, in particolare dal target dei teenager.

La promozione di spettacoli televisivi per vie digitali (ed i recenti sviluppi della social TV) sono temi che trattiamo con sempre maggior frequenza. Ergo, anche questo bell’esempio di comunicazione integrata non poteva passare inosservato:

A seguito del video report (raccontato con uno squisito accento neo-zelandese), ecco un riassunto degli step principali della campagna:

  • I fan della pagina Facebook Sono stati invitati ad iniziare una online relationship con i protagonisti della serie. Essere assieme ad una star… il sogno di ogni teenager, no? Anche i flight di spot in TV convergevano verso Facebook, per coinvolgere i non fan:

TV facebook

  • Una volta sulla pagina, i fan potevano scegliere il personaggio preferito in una tab dedicata, “conoscerlo meglio” tramite una serie di video, ed iniziare un classico flirt estivo.
  • La relazione consisteva nel ricevere uno stream di messaggi privati su Facebook, dediche, video, post nei wall (per stimolare la viralità) ed email personali (per raccogliere un po’ di dati, che non fa mai male). L’applicazione era molto ben strutturata: esplorando le informazioni pubbliche dagli utenti, poteva ad esempio fare in modo che il personaggio “dedicasse” all’innamorato virtuale una canzone del suo cantante preferito.
  • Uno degli aspetti più interessanti è stata l’interazione dei fan: ci sono state centinaia di mail di risposta, svariate video-dediche e decine di immagini inviate. Certo, la maggior parte l’ha preso come un gioco, ma pare che qualcuno abbia preso la cosa un po’ troppo sul serio… inviando immagini come questa!
social media interaction
  • Lo sviluppo della storia seguiva il plot del TV show: prima dell’inizio della serie, infatti, la relazione era destinata a terminare, con tanto di invio dei tipici break-up messages: “Scusa ma questa storia non può continuare”, “Ti amo troppo e non voglio ferirti”…

Buoni risultati? Pare proprio di sì. Un aumento del 30% dei fan della pagina durante l’attività (a inizio campagna erano 150 mila, oggi sono più di 250 mila), ed una forte interazione con un pubblico giovane e fortemente in target, riflessasi negli ottimi ascolti della stagione.  Direi che l’agenzia Proximity Worldwide ha fatto davvero un buon lavoro.

E la pagina Facebook di Shortland Street continua a presentare iniziative interessanti, che mettono sempre al centro i protagonisti dello show: tra le ultime, un lookalike-contest rivolto solo ai fan, per premiare chi tra gli appassionati della serie assomigliasse di più ai personaggi.

Che ne pensate?

Guido Ghedin



Commenti

(2)
  1. Interessante esperimento che a mio avviso segue le dinamiche basilari dei social, ovvero l'avvicinamento al "brand". Ovvio che se il brand è rappresentato dai protagonisti di una serie TV il meccanismo si fa più interessante. Non tutti i brand però hanno questo tipo di appeal. Forse è per questo che la campagna è arrivata a noi dopo un anno…

  2. Pingback: Girls, il TV show che parla di social media (e viene promosso nei social media) | YDL

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*