Nuok, Love Mimì e Gidsy: le opportunità che il social offre al local



social local business

Il rapporto tra gli esseri umani ed i luoghi che abitano sta cambiando rapidamente, grazie alle nuove tecnologie ed a persone che sanno usarle nel modo più efficace. Oggi vogliamo provare un piccolo esperimento: un’intervista tripla a tre realtà che – in modo differente – si sono fatte notare nel web con servizi di segnalazione ed organizzazione di attività ed eventi che accadono nel mondo reale.

Nuok.it è un portale che, partito tra New York e Milano, individua attività interessanti per le community di italiani sparse per il mondo; Lovemimì.it è un sito che segnala curiosità e tendenze nelle principali città italiane; Gidsy.com un servizio ‘made in Berlin’ che promuove e co-crea eventi nelle grandi metropoli.

La parola dunque a Edial Dekker, co-fondatore di Gidsy; ad Alessandra Maffei, coaporedattrice di Nuok; e a Manuela Ravalli, la mente dietro a Lovemimì!

 

– Ciao ragazzi. Ditemi da dove è partita la vostra idea e… come sta andando?

Alessandra:

Ciao! L’idea di Nuok è partita (letteralmente!) insieme ad Alice, nostra founder e CEO, che ormai due anni fa ha lasciato l’Italia alla volta di New York. Nuok, allora, era il blog in cui Alice raccontava passo passo la sua avventura nella Grande Mela. Quel blog si è poi aperto a nuovi collaboratori e nuove città, italiane ed estere, fino a diventare ciò che è adesso: un magazine online che raccoglie contenuti utili e originali prodotti da un gruppo di quaranta urban reporters italiani sparsi per il mondo. Delle nostre “Sitis” – così, nel piccolo dizionario di Nuok, chiamiamo le città del nostro network – segnaliamo dove mangiare, fare shopping, passeggiare, uscire la sera e molto altro, evitando come la peste le trappole per turisti! Per ora Nuok sta andando alla grande, anche e soprattutto grazie all’amore che mettiamo in un progetto che, attualmente, è completamente no profit. Nuok è il nome della città che ha ispirato il nostro progetto, pronunciato da un bambino che ha appena iniziato a parlare: di quel bambino, noi redattori conserviamo lo sguardo incantato e curioso verso i luoghi in cui viviamo o viaggiamo. Il nostro entusiasmo è il motore di tutto. Lavorando bene e insieme, anche se a centinaia (se non migliaia!) di chilometri di distanza, cresciamo ogni giorno. Solo nelle ultime settimane abbiamo vinto due premi prestigiosi – ai Lovie Awards di Londra e al Faber di Torino – e per il futuro abbiamo in serbo tante novità.

Manuela:

Salve! LoveMimì è nato dall’esigenza di creare un sito internet, un portale attivo sulle città di Milano e Roma, che andasse alla ricerca delle chicche… che ti svelasse le giuste ‘dritte’ su come muoversi in queste metropoli. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di creare qualcosa di unconventional, che non fosse il solito consiglio da guida turistica o l’ennesimo fashion blog di turno. Sta andando molto bene: nel giro di un anno siamo riusciti a formare un bel gruppo che continua a crescere e ci sono in arrivo un sacco di novità e importanti collaborazioni.

Edial:

Ciao! Allora, circa un anno fa, stavamo cercando qualcuno che ci potesse portare in cerca di alcuni funghi che volevamo usare per cucinare. Non trovando nessuno, abbiamo realizzato quanto difficile sia condividere la conoscenza locale e le abilità nascoste. Allora ci è venuta l’idea di Gidsy, per prendersi carico di tutti i problemi come le review, la prenotazione di locali, hotel e cose così. Dal nostro lancio a New York e Berlino, 5 settimane fa, è stato tutto fantastico. In totale abbiamo avuto quasi 250 prenotazioni, e la risposta è stata molto positiva. Siamo molto eccitati nel vedere che c’è grande richiesta di un servizio simile, che la gente lo ama; inoltre non avremmo mai immaginato eventi così creativi. Anche se c’è ancora molto lavoro da fare, Gidsy ha molto potenziale per diventare qualcosa di molto grande, una piattaforma che possa davvero dare potere alle persone.

 

– Come avete utilizzato i Social Media nella fase di start-up, considerando target e budget iniziale? 

Edial:

Il marketing non è qualcosa per la quale una giovane startup indipendente può spendere dei soldi. Fortunatamente a disposizione di giovani aziende ci sono piattaforme come Tumblr, Facebook e Twitter che rendono davvero facile il passaggio delle informazioni. Inserirsi nelle conversazioni esistenti e dar vita a nuove può essere una mossa molto potente. L’attività di Gidsy è basata sulle cose di cui la gente piace parlare, così abbiamo cercato di concentrarci su questo. Una delle prime persone che abbiamo assunto era un community manager. Per noi era scontato: è qualcosa che devi avere da subito, perché i risultati si vedranno solo dopo (anche se i numeri potrebbero tardare ad arrivare). Una cosa che ci ha aiutato molto è stata di pubblicare un simpatica guida su come ‘Creare l’evento perfetto’. La prima edizione ha raggiunto più di 2 mila tweets e moltissimi Like su Facebook.  È un esempio di cosa può fare il buon design per una start-up. E abbiamo appena iniziato… ci sarà molto altro ancora!

gidsy

Alessandra:

Facebook e Twitter sono stati sin da subito canali fondamentali per interagire con i nostri lettori, viaggiatori italiani che desiderano scoprire il lato autentico delle più belle città del mondo. Ragioniamo costantemente su come la nostra presenza sui Social Media possa evolvere insieme all’”universo Nuok”. Un esempio su tutti: quando il magazine era esclusivamente dedicato al racconto di New York, avevamo un’unica pagina Facebook dove segnalare nuovi articoli, parlare di eventi imperdibili in città, rispondere a domande o richieste, raccogliere consigli e postare costantemente foto della nostra quotidianità newyorkese. Quando le nostre Sitis erano nate da poco era ragionevole mantenersi ancora focalizzati sulla pagina Facebook iniziale, che accorpava tutti i contenuti prodotti e tutte le città raccontate. Non appena Sidnei, Borlin, Peris e le altre Sitis sono cresciute in qualità e quantità degli articoli pubblicati, abbiamo deciso di associare a ognuna una page dedicata, che si è affiancata a quella originale e viene aggiornata ogni giorno dai redattori del posto. Se all’interno del sito web Nuok e le Sitis sono integrate in un unico ambiente, su Facebook ogni città ha spazio vitale per trasmettere liberamente la propria identità. Stiamo iniziando a seguire la stessa logica di differenziazione anche su Twitter, partendo proprio questa settimana con un profilo tutto dedicato alla nostra Milan.

Manuela:

All’inizio, ma ancora adesso, l’utilizzo dei Social Media per noi è stato fondamentale, specie Facebook e Twitter. Ci hanno permesso di far conoscere in modo rapido LoveMimì a tantissimi utenti; mi ha permesso di creare una sorta di ragnatela d’oro – per dirla alla Sciascia – che mi ha agevolato tantissimo con le relazioni e con i contatti. Oltre a comunicare (assieme alla newsletter) i nuovi articoli sul sito. I Social Media hanno un grosso potenziale; la cosa più importante, però, è saperli usare bene.

 

– Il rapporto tra universo digitale e mondo fisico è sempre più stretto: in che modo avete intersecato queste due realtà per fare business?

Manuela:

LoveMimì fa in modo di avvicinare ancora di più queste due realtà: tramite l’utilizzo del web diamo la possibilità di vivere al meglio le città e la realtà, quindi. Presto attiveremo una versione mobile più agevole e il sistema di geo-localizzazione per muoversi al meglio.

Alessandra: 

Nuok è nato dal bisogno di una ragazza italiana che cercava in rete, senza molte soddisfazioni, segnalazioni utili e poco turistiche sulla città in cui viveva da poco, che sapeva essere piena di tesori da scoprire. Nuok vorrebbe diventare un punto di riferimento proprio in questa ricerca, raccontando all’interno di un ambiente digitale i tesori, fisici e tangibili, nascosti per le strade delle più belle città del mondo. Il bisogno di Alice è lo stesso di tanti utenti, oggi: magazine come il nostro sono strumenti fondamentali per arricchire un’esperienza come il viaggio, in cui spesso si hanno pochi giorni per carpire l’anima di luoghi che un persona del posto ha tutto il tempo per scoprire. L’universo digitale, ancora una volta, non distoglie dal mondo fisico, ma lo rende più ricco, speciale e meritevole di scoperta. Nel far sì che l’integrazione tra questi due mondi sia sempre più efficace, il mobile gioca oggi un ruolo fondamentale: sarà quindi pronta a breve un’applicazione per iPhone e Android, che abbiamo pensato per rendere fruibili in ogni momento e situazione i nostri contenuti organizzati per città e categorie.

Edial:

È una delle prime volte che le piccole startup di internet stanno distruggendo le industrie esistenti, che son lì da troppo tempo. Un esempio è AirBnB, che aggredisce il business degli hotel. O SoundCloud, che ha cambiato il modo in cui la musica ed il suono è distribuito nel mercato. Io credo che il prossimo step sia portare l’online offline. Alla fine, tutto sta nel creare relazioni tra le persone che abbiano un valore, un significato. Con Gidsy, cerchiamo di creare una connessione tra le persone con interessi simili e con qualcuno che abbia voglia di condividere la propria conoscenza a riguardo di qualcosa.

 

– Jakarta è la città con più utenti Facebook al mondo, India e Messico i pesi dove i social network stanno presentando la maggiore crescita. Credi che un giorno il vostro servizio coprirà anche le aree del mondo attualmente in via di sviluppo?  

Alessandra: 

Non poniamo nessun tipo di limite rispetto alle città che entrano nel nostro network: per qualche mese, ad esempio, abbiamo pubblicato articoli su Nairobi, per l’occasione diventata Nairobbi. Ciò che importa davvero è che nuovi redattori si candidino in occasione delle nostre call (l’ultima è riservata all’Italia, ma ne arriveranno presto delle altre!) e che questi redattori siano in grado di raccontare il posto in cui vivono con il tono pop ed entusiasta che ci caratterizza. Ovunque vivano, noi saremo felici di accoglierli tra noi. New York e l’immaginario che porta con sé hanno e avranno sempre un appeal unico, per cui la Grande Mela continuerà a catturare l’attenzione della maggioranza dei nostri lettori, ma non c’è ragione per non raccontare realtà lontane e diverse. A patto di rimanere noi stessi.

nuok

Manuela: 

Magari! Che ne pensate di un LoveMimì Jakarta? Come concept, LoveMimì, è difficile da replicare in aree in via di sviluppo. Però una edizione web che presto inseriremo nel sito, potrà dare la possibilità anche a chi vive lontano dalla nostra realtà di conoscere e avvicinarsi al nostro mondo.

Edial:

È molto presto per Gidsy, ma speriamo che la nostra piattaforma possa rivelarsi valida per queste regioni. Sono stato con Floris (CPO e co-founder) in India 6 mesi fa, ed eravamo stupefatti (ed eccitati) nel vedere così tanti piccoli business spuntare e crescere. Abbiamo parlato molto con viaggiatori ed organizzatori di viaggi, e tutti erano molto entusiasti riguardo a Gidsy. Un uomo con una casa galleggiante ci ha addirittura invitato dentro, per dire alla sua famiglia la nostra idea! Il nostro sogno è che Gidsy dia la possibilità alle persone di organizzare cose che altrimenti non potrebbero mai organizzare. Se la gente riuscisse a guadagnarsi da vivere grazie a Gidsy, allora avremmo raggiunto il nostro più grande risultato.

 

– Che piani avete per il futuro? In quali modi verrà rafforzata la brand identity del vostro servizio? 

Manuela:

Io non mi pongo mai dei limiti. Ho degli obiettivi, si, ma non ho i paraocchi. E sogno un sacco.  Il futuro di LoveMimì lo vedo pieno di nuovi progetti, ed alcuni hanno già preso il via. Al momento stiamo lavorando a 7 nuove edizioni: Torino, Bologna, Firenze, Verona, Napoli, Catania e Web, dove indichiamo tutto ciò che è acquistabile online. Inoltre, svilupperemo la parte relativa al merchandising, daremo ancora più risalto alle illustrazioni che colorano LoveMimì e poi… il resto per ora è Top Secret, lo vedrete nei prossimi mesi!

lovemimi

Alessandra:

Tra i piani più immediati c’è senza dubbio la release dell’applicazione mobile targata Nuok. Ci piacerebbe che i nostri lettori, magari usando la wi-fi dell’albergo qualche minuto prima di uscire alla scoperta di Stoccolma, grazie a noi possano sapere al volo dove prendere un caffè buono e non troppo caro per iniziare la giornata nella capitale svedese. Oppure che, passeggiando nel cuore di Williamsburg, leggano su Nuok che a pochi passi da dove sono vengono preparati gli hamburger più buoni di New York. Procedendo con le novità, abbiamo aperto una call per cercare urban reporters da quindici città italiane, così da arricchire il nostro mondo con luoghi e volti nuovi. Per il resto, non ci annoiamo mai! Organizziamo contest, giveaway, eventi. Siamo i primi a divertirci un mondo grazie a Nuok, e facciamo di tutto perché i nostri lettori si divertano insieme a noi. Questo, ne siamo certi, è il miglior modo di far sì che ci segue continui a farlo, e che nuovi lettori facciano il loro primo passo dentro il nostro mondo… grande come il mondo.

Edial:

Come ho detto prima, Gidsy è ancora molto giovane. Abbiamo un team incredibilmente talentuoso, e tante idee su cosa potremmo fare. Nei prossimi mesi siamo molto focalizzati nel lanciare il progetto in altre regioni, e stiamo creando delle altre features per le quali siamo molto eccitati. Al momento stiamo cercando di avere più feedback possibile dalla nostra community, e usare gli input che abbiamo per forgiare la piattaforma verso una precisa direzione. Fabrizio, che lavora per noi come developer, è italiano, ed è una ragione (tra le tante) per cui siamo felicissimi del prossimo lancio in Italia…!

Cheers! Grazie a tutti :)

 

Cosa ne pensate di queste tre idee? Nel prossimo futuro i servizi web cambieranno completamente la relazione che abbiamo con le nostre città?

Guido Ghedin



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