RFID e Facebook marketing: il Coca Cola Village

La scorsa settimana si è molto parlato in Rete dell’utilizzo dell’RFID al Coca Cola Village di Israele, un esperimento che pone le basi per un nuovo modello di social spreading experience.

Attraverso dei braccialetti dotati del segnale RFID (Radio Frequency IDentification) associati ai singoli account Facebook della persona che lo indossava, le persone partecipanti al Village di Coca Cola potevano condividere il loro like per una determinata area del Village utilizzando delle Like-Machine in grado di leggere i dati del braccialetto e di condividerne l’azione direttamente su Facebook, nel formato “A nome-utente piace nome-area al Coca Cola Village”.

Inoltre, grazie ai braccialetti dotati di RFID i ragazzi avevano la possibilità di autotaggarsi nelle foto scattate dal fotografo del Village semplicemente toccando con il loro braccialetto il lettore da lui utilizzato per scattare.


Al di là dell’effettivo successo di questa iniziativa di Coca Cola – non soltanto per l’alto livello di gradimento per braccialetti e like-machine da parte dei partecipanti al village, ma anche per il raggiungimento di oltre 35.000 aggiornamenti su Facebook al giorno provenienti dal Coca Cola Village e di enorme buzz scatenato in Rete – questa iniziativa fa riflettere sulle potenzialità dei social network – e del social media marketing – qualora essi vengano connessi con la vita reale delle persone.

Già infatti in occasione dell’F8, Facebook aveva testato l’utilizzo dell’FRID dimostrando il proprio interesse per le sperimentazioni sull’integrazione tra online profile e offline events.

Ma quali potranno essere le evoluzioni di questa tecnologia? Personalmente, immagino ampi sviluppi sul fronte del turismo e degli store fisici. Immaginate ad esempio se i brand di moda rilasciassero delle fidelity card dotate di RFID connessi ai profili Facebook delle persone, che potrebbero condividere i propri apprezzamenti per i capi esposti nel negozio ottenendo in questo modo degli sconti sul loro acquisto. O cosa si potrebbe pensare se un comune rilasciasse ai turisti dei braccialetti per likare i monumenti e le attrazioni presenti nell’area.

E voi cosa ne pensate? Quali potrebbero essere degli sviluppi di marketing del braccialetto RFID associato al profilo Facebook?

Michele Polico

Questo articolo è stato scritto da: Michele Polico
A 24 anni fonda Young Digitals, ormai nota digital agency specializzata in social media, e con essa il progetto Young Digital Lab. Si occupa di strategie digitali e business al tempo del social world.
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10 Commenti

  1. Bel post Michele. Complimenti !
    RFID è una delle tecnologie che sono alla base del fenomeno dell'Internet of Things di cui mi occupo per i profili di compliance con il diritto; faccio anche parte del Conuncil of The Internet of Things che recentemente è stato nominato dalla Commissione Europea per far parte del gruppo di esperti su Internet of Things. Che dire ? Ci sarebbe molto da dire, ma preferisco farlo con questo ossimoro: RFID e IoT è il futuro della rete che, però, è già attuale :)

  2. Il braccialetto ha le dimensioni di un orologio :S sono sicuro che verrà sviluppato meglio o che verrà sostituito da una scheda da tenere comodamente nel portafoglio.

    Comunque l'idea è bella, ma il mondo dei social network non è ancora saturo e stabile. Dovrebbero aspettare a integrare queste tecnologie nella vita di tutti i giorni anche se non vedo l'ora :)

    • michelepolico says REPLY agosto 30th 2010

      Si, chiaramente si tratta di un primo esperimento, e si troveranno soluzioni piu comode e soprattutto adatte ai singoli utilizzi..

      ad esempio la scheda da tenere in portafogli va bene per negozi, supermercati ecc, mentre il braccialetto è adatto agli eventi come festival musicali dove già si è costretti a indossare il braccialetto..

  3. Ciao, vorrei testare questa tecnologia. Qualcuno di voi puo darmi qualche dritta per trovare online rfid e un lettore a basso costo? Grazie

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