Sharemap, Bebaloo e Followgram: intervista a Fabio Lalli e Lorenzo Sfienti



intervista

Se non conoscete Fabio Lalli e Lorenzo Sfienti vi siete persi un bel po’ di movimento sulla scena italiana delle startup e del networking.

Fabio, infatti, non solo è il fondatore della community Indigeni Digitali ma, insieme a Lorenzo, ha creato tra le altre cose anche Followgram, probabilmente la piattaforma che meglio di ogni altra ha saputo sfruttare le API di Instagram.

È evidente quindi che quando parliamo di Lorenzo e Fabio ci troviamo davanti a dei veri makers, instancabili creatori di nuovi progetti: intervistammo già Fabio qualche tempo fa, in merito all’applicazione YepLike, ed oggi parliamo dei (quasi) neonati ShareMap e Bebaloo, entrambi ancora in beta privata.

Vediamo di capire meglio di cosa si tratta.

– Ciao Lorenzo: com’è nata l’idea per ShareMap e che sviluppi prevedete?

Ciao! L’idea di Sharemap è nata sviluppando alcune funzionalità di progetti che stavamo seguendo. Avevamo l’esigenza di misurare la propagazione di alcuni link sui social a partire da un post su un blog o su un sito, così abbiamo pensato di sviluppare delle funzioni in grado di misurare la propagazione su Facebook e Twitter.

Sharemap

Poi come tutte le cose, da cosa nasce cosa, e così è nato Sharemap. Attualmente stiamo monitorando l’utilizzo degli oltre 500 utenti ai quali abbiamo rilasciato il sistema e stiamo valutando il modello definitivo da rilasciare. Sicuramente pensiamo di rilasciare delle funzionalità PRO ed alcune FREE.

– Ciao Fabio. Cos’è Bebaloo?

Bebaloo, un po’ come nel caso di Sharemap, nasce da riflessioni originatesi durante lo sviluppo e l’analisi di alcuni progetti integrati con le Facebook page.

L’esigenza principale era quella di monitorare attivamente le pagine ed avere dei report dettagliati sugli utenti, cosa che con le Insight di Facebook non si possono avere. In seguito ci siamo accorti di un secondo problema: le pagine hanno molti like, ma pochi utenti attivi realmente.

bebaloo

Bebaloo si sviluppa quindi su tre componenti principali proprio per risolvere questi due problemi: la reportistica, un sistema di engagement ed un sistema di gamification.

– ShareMap e Bebaloo possono offrire nuove ed utili soluzioni per chi si occupa di Social Media Analysis: come pensate di far circolare i prodotti? Realizzerete delle versioni customizzabili?

Secondo noi questi due prodotti possono sicuramente dare un supporto a chi si occupa di Social Media Analysis, soprattutto per progetti non molto grandi. Non pensiamo di metterci in concorrenza con altri tools con nomi più importanti dei nostri. Attualmente puntiamo a diffondere questi due prodotti tramite viralizzazione, inviti e probabilmente in advertising, ad una fascia di utenti che probabilmente non ha bisogno di un sistema più complesso e sofisticato.

– Anche Followgram sta andando benissimo: qual è secondo voi la chiave di tanto successo e che curva di adozione prevedete per ShareMap e Bebaloo?

Followgram sta crescendo molto soprattutto dall’uscita di Android e dalla notizia dell’acquisizione di Instagram da parte di Facebook.

Secondo noi il “piccolo” successo di Followgram è derivante sicuramente dal fatto che abbiamo intercettato una esigenza: avere una vanity url per mostrare le foto ad altri utenti e rendere disponibile un follow button per i blog. Poi da quello abbiamo iniziato a lavorare ad altro e a breve uscirà la nuova versione.

Followgram

Oggi siamo a circa 170.000 utenti e stiamo crescendo molto velocemente. Riguardo Sharemap e Bebaloo ci auguriamo possano crescere velocemente anche loro, dopo tutto … sono anche loro nostri figliocci! :)

– Quali sono state le maggiori difficoltà che avete incontrato nello sviluppo dei tools? Che ruolo ha avuto la community di Indigeni Digitali?

In linea generale le difficoltà più grandi le abbiamo incontrate su alcuni malfunzionamenti delle API. Nello specifico di Bebaloo abbiamo trovato dei bug su alcune chiamate alle Open Graph. Problemi che abbiamo segnalato tra l’altro a Facebook e che sono in via di risoluzione. Che ruolo ha avuto la community di Indigeni? Beh, sicuramente è uno dei posti dove abbiamo avuto modo di confrontarci sullo sviluppo ed avere feedback e suggerimenti.

– Grazie ad entrambi… e in bocca al lupo!

Se intanto volete testare Bebaloo e ShareMap potete richiedere l’accesso alla beta. La conversazione continua comunque qui e all’interno della community di Indigeni. Lasciateci le vostre opinioni: che features vorreste vedere su queste piattaforme?

Emanuela Zaccone



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