Super Bowl e Social TV: il tramonto dei sistemi a check-in



super bowl 2012

 

Diciamolo subito: questo non è il post-raccolta su come è andato il Super Bowl sui Social Media. Non ho dubbi che ben presto i colleghi di Radian 6, Mashable e similari ci regaleranno una bella infografica analitica su share of voices e spread di hashtag e simili.

E giusto per fugare ogni dubbio non è neanche un post sulle pubblicità che hanno accompagnato il quarantaseiesimo appuntamento con questo grande evento sportivo, con l’automotive in prima linea tra gli spot di maggiore successo (spoiler: quella di Volkswagen “The Dog Strikes Back” è fantastica!).

Anzi, se ieri notte eravate online – o se volete recuperare adesso – cercate su Twitter l’ormai classico hashtag #BrandBowl, sulle cui vicende e sull’importanza dei brand e di Twitter al Super Bowl trovate un’ottima sintesi nel post di Alluminate, il blog di Acsys Interactive.

Questo post è dedicato al Super Bowl visto attraverso le app di Social TV Miso e GetGlue (per ora tralasciamo il discorso Connect TV, che ha avuto il suo esordio solo pochi giorni fa).

GetGlue

Da GetGlue mi è giunta ieri una mail con il recap dei badge che sarebbe stato possibile aggiudicarsi seguendo l’evento.

getglue superbowl check in

Come se non bastasse, sul blog era stato pubblicato un post con la roadmap di conquista dei rewards durante i vari momenti del Super Bowl, il tutto accompagnato da una bella mappa.

Fin qui tutto normale, almeno fino all’inizio della partita. So che è possibile conquistare i due badges offerti da Pepsi semplicemente effettuando (di nuovo?) il check-in al Super Bowl e citando le parole “pepsi” e “Maxi” nel commento al mio check-in.

getglue badges

Mi sorgono dei dubbi:

  • Posso scrivere quello che mi pare purché uso i due termini in questione, ergo potrei scrivere anche qualcosa di negativo: qualcuno controllerà/filtrerà?
  • Se deflaggo lo share su Facebook e Twitter l’uso dei termini non attiverà un buzz intorno al brand su questi canali ma lascerà tutto confinato alla piattaforma: #fail
  • Che legame ha generato questa azione con il marchio? Lo share della mia conquista, il fatto che quello stickers resti presente nella lista di quelli che ho conquistato può (forse) aumentarne la visibilità ma a me, utente, cosa dà? Due badges? Ci saremmo un po’ evoluti e abbiamo una memoria storica da consumatori (ad esempio: un bel badge nostalgico dedicato a Michael Jackson magari da sbloccare con un trivia?)
  • Ho già fatto il check-in al Super Bowl, lo rifaccio per conquistare i badges: viene conteggiato due volte? A me nello streaming risulta in modo duplice. Attenzione GetGlue: il double counting nelle metriche di analisi non è un bene…

In ogni caso, faccio check-in con una frase banalissima in forma di domanda:

Pepsi superbowl

A seguire, si scatena la conversazione e parte un “gruppo di supporto alla conquista”.
Quello che credevo semplicemente un tentativo – peraltro riuscito – di sbloccare i badges è stato preso come una vera domanda dai GetGluers e si è aperta una lunga discussione (vedere per credere, con tanto di fiamma viva accanto al nick) sulle modalità di conquista dei rewards e sulle “istruzioni” per sbloccarli di volta in volta.

Sul suggerimento di un copia/incolla di testo per sbloccare i badge mi scatta la più grande perplessità (che raccoglie e conferma i dubbi che già dicevo sopra): il brand che ne guadagna? Cerco di esprimere (di nuovo!) tutto il mio disappunto nei commenti ma gli altri utenti sembrano più interessati a non perdere il momento per effettuare i vari check-in (anche quello di Madonna si sbloccava con un ulteriore check-in al Super Bowl inserendo tra i commenti il nome della cantante) e mi ringraziano anche per aver usato il mio check-in come collettore dei vari suggerimenti (!). Risultato: mi prendo due “agree” al post ma resto insoddisfatta e mi dico che forse ho scelto il luogo sbagliato per parlarne.

superbowl

superbowl getglue

Infine, questione devices. Ok per i check-in sulle varie fasi del Super Bowl, ma il badge dedicato agli extra era sbloccabile solo da Web (io da Safari su iPhone non ci sono riuscita), secondo quanto suggerito da uno dei partecipanti alla discussione che ho inaugurato:

superbowl check ins

Miso

Nel frattempo, su Miso andava avanti il sideshow (sostanzialmente l’offerta di contenuti aggiuntivi messa a disposizione già da qualche tempo su Miso) gestito da Hyundai, mescolando sapientemente adv, statistiche e curiosità

superbowl

In realtà anche su Miso il check-in sbloccava un badge tematico, offerto da Hyundai che – tra badge e sideshow – ha praticamente amplificato la reach degli spot trasmessi durante il Super Bowl, ma in ogni caso la cosa mi disturba meno della strategia messa in campo da GetGlue.

Hyundai superbowl

Per quanto non mi sia ancora chiara la politica di gestione e attribuzione dei sideshows (vedi teaser più avanti), nel globale apprezzo di più la direzione intrapresa da Miso, e comincio a pensare che l’era dei sistemi a check-in e dei badges sia al tramonto (ed in effetti il mio primo post su YoungDigitalLab dedicato alla “corsa ai badges” risale a dicembre 2010), soprattutto per le app di Social TV. È chiaro che l’uso della voce, la sincronizzazione e l’offerta di contenuti aggiuntivi siano la linea di sviluppo più promettente.

La chiusura di questo post è quindi dichiaratamente un teaser: nei prossimi giorni pubblicherò un articolo sulle novità del settore e sull’intensificarsi dell’uso dei sistemi di synch e dei sideshows… stay tuned!

Emanuela Zaccone



Commenti

(7)
  1. Ottima analisi Emanuela, io porrei l'accento non tanto sul fatto se l'era dei badges sia terminata o meno – almeno per come li abbiamo conosciuti sino ad oggi – , quanto sul contenuto di valore da veicolare attraverso i badges, e in questo senso Miso ha certamente messo in campo una strategia più competitiva e di valore per gli utenti.

  2. Bel pezzo. Tuttavia, a finire in crisi non è solo il check-in o il badge (su gamification, pointification o exploitation della leva motivazionale resto piuttosto critico) quanto il sistema in toto comunque lo si voglia intendere (sia esso "social tv", sia esso "esperienza da secondo schermo"). Anche il sync con watermarking a conti fatti continua ad aggiungere poco: gli extra agganciati al flusso del contenuto riescono davvero a espandere la percezione dell'ecosistema complessivo? Come la possibilità di leggere i tweet, la scheda di wikipedia, rispondere a poll in modalità push cambia la mia esperienza? Sarebbe più interessante se questa fruizione espansa (buzzword?) fosse davvero in grado di farsi parte integrante di quello che vedo invece di costruire un secondo corridoio che corre parallelo al primo senza mai toccarlo in maniera tangibile?
    C'è un grandissimo hype attorno a questi servizi, ma non è ancora saltato fuori qualcuno in grado di innovare offerta, esperienza e modello di business.
    Aspetto il prossimo articolo :)

  3. Pingback: Reward, contenuti premium e sincronizzazione audio: come evolve la Social TV | YDL

  4. Pingback: Miso e le evoluzioni dell’entertainment: l’intervista al fondatore Somrat Niyogi | YDL

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*