
Nel giro di pochi, pochissimi giorni, abbiamo assistito ancora una volta alla forza dei social network. Twitter su tutti. E non solo per il recentissimo lancio di Twitterstories; Twitter sta crescendo, è sempre più usato. Indistintamente da aziende, cittadini, vip, politici, volontari, organi d’informazione. Ciò che ne determina la forza, però, sono le conseguenze e l’importanza che gli viene attribuita. Da tutti, e ogni giorno di più.
L’importanza è reale e tangibile. A #Genova, è stata utile. Non trovo una parola più appropriata. Mentre l’utente medio di Facebook tendenzialmente diffonde questo:

Su Twitter succede questo:
C’erano i volontari per strada che aiutavano fisicamente, ed i volontari su Twitter che aiutavano a divulgare informazioni vitali. Il “popolo della rete” si è dimostrato unito e collaborativo come sempre, ottenendo un buon risultato. L’informazione è girata veloce, ed era necessario che fosse così.
Sempre più spesso i giornali ed i giornalisti tengono in considerazione i movimenti della massa di tweet, e li usano per dare informazioni, per veicolarle. A questo proposito prendo come esempio gli avvenimenti di ieri in merito alle dimissioni di Berlusconi. Fatalità, ancora una volta tutto parte da un tweet.

L’informazione, anche in questo caso vitale, per il governo, ha generato una serie di eventi. Il primo in assoluto è stata la mole di tweet. I quali, probabilmente hanno aumentato il buzz, e forse in qualche modo inciso anche nella rinascita della borsa di Milano, chi lo sa. Gli indici sono schizzati verso l’alto e ad oggi godono ancora di un segno positivo.
La giornata di ieri è stata governata dalle informazioni che circolavano in rete, dalle dimissioni del governo si è passati alla smentita, ed i mercati si sono nuovamente adeguati al ribasso. E in queste ore si attende di scoprire quale sarà il destino del governo e del paese.
Intanto, sempre su Twitter, l’hashtag #AEIOUY è la colonna sonora dei festeggiamenti per le dimissioni. Festeggiamenti ai quali, immancabilmente, si aggiunge il proverbiale tempismo di Ryanair.it:

Riflettiamo su questa affermazione: “Chi detiene l’informazione detiene il potere.” Oggi più che mai dobbiamo renderci conto di quanto siano reali le informazioni che veicoliamo in rete. E soprattutto di quanto queste influiscano sulla “vita reale” di una città sommersa dall’ acqua, di un paese sommerso dai debiti e delle persone che ci vivono.
Federico Viganò
8 novembre 2011
Davvero un ottimo articolo… quella della differenza con facebook su ciò che si pubblica è davvero una realtà tangibile..
Grazie, oltre alla differenza di ciò che si pubblica c'è differenza anche in ciò che ne consegue.
Le azioni su twitter sono certamente più significative rispetto a quelle che scaturiscono da un post su facebook.