Urlist: intervista con Alberto Granzotto



urlist

 

Qualche settimana fa, avevo un problema digitale da risolvere: cercavo un sistema per sincronizzare e condividere i link preferiti con un altro utente, pur mantenendoli privati al pubblico.

Sembrava una cosa semplice, se non fosse che mi sono subito resa conto che era una funzione che sui vari Delicious & Co. non trovavo. Perché non esisteva.

Provo a chiedere aiuto su Indigeni Digitali e tra le risposte più quotate mi ritrovo Urlist. Il nome è tutto un programma e decido di testarlo. Mi accorgo subito che non solo Urlist fa esattamente quel che mi serve, ma ha anche delle grandi potenzialità (come d’altra parte è emerso all’interno della discussione che citavo sopra).

Tra i protagonisti di quello scambio c’è anche Alberto Granzotto, informatico co-founder e CEO di Urlist. Negli ultimi anni Alberto ha coltivato un background di esperienze molto ampio che va dalla progettazione di sistemi di controllo per dispositivi embedded alla realizzazione di servizi di retrieval nell’ambito del Web semantico.

alberto granzotto

Facciamoci quindi accompagnare da lui alla scoperta di Urlist.

– Ciao Alberto, ci racconti com’è nata l’idea di Urlist? Quanti sono finora gli adopters?

Spesso navighiamo la rete con un obiettivo specifico, ad esempio raccogliere articoli riguardo un certo argomento, oppure selezionare offerte di alberghi per la nostra prossima vacanza. Questa attività la facciamo per noi stessi, insieme a amici o colleghi. Urlist nasce per rispondere a questa semplicissima necessità: categorizzare e condividere un insieme di risorse web, in privato o in gruppo.

Al momento non ci stiamo concentrando sulla viralizzazione del prodotto e terrei per un secondo momento analisi quantitative; al contrario l’engagement degli utenti è molto alto: molti sono designer, insegnanti, sviluppatori, ovvero un pubblico specializzato e ricettivo che usa Urlist con interesse e continuità.

– Urlist è ancora in beta: quali sono i prossimi passi?

Stiamo sfruttando il periodo di beta privata per analizzare l’uso che ne fanno gli utenti, capire punti di forza e di debolezza e agire di conseguenza. Abbiamo una fortuna: i nostri early adopters ci lasciano molti feedback, e questo ci aiuta molto nell’analisi. Pochi giorni fa abbiamo attivato un sistema di notifiche che permette agli utenti di stare aggiornati riguardo alle novità nelle proprie liste.

Nel breve periodo renderemo più semplice la condivisione delle liste (gli utenti potranno invitare altri collaboratori direttamente dall’interfaccia) e la loro fruizione (le liste potranno essere embeddate nei blog attraverso una semplice widget).

urlist

– Come vedi il futuro di Urlist? Che obiettivi avete?

Nel medio periodo vogliamo far emergere l’aspetto sociale di Urlist, ma non preoccupatevi, non sarà l’ennesimo social network. L’obiettivo sarà di permettere agli utenti di scoprire nuove e interessanti risorse selezionate da altri utenti con interessi simili. Detto questo, il progetto Urlist è ambizioso: vuole diventare un servizio “core” di Internet, un punto di riferimento per lo scambio, la selezione e la ricerca di informazioni. Sarà dura, ma ci proviamo! :)

– In che modo Urlist si distingue rispetto ai competitors?

Urlist ha una serie di feature che lo caratterizzano rispetto ai competitor più blasonati. I diversi livelli di visibilità (pubblica, privata o nascosta) delle liste permettono all’utente di avere il pieno controllo delle proprie risorse, rispondendo così alle diverse esigenze del nostro mercato. La lista può essere ordinata in diversi modi, evidenziando le diverse caratteristiche delle risorse selezionate e permettendo una migliore fruibilità dei contenuti. Non solo, abbiamo un sistema di navigazione della lista che permette di scorrere tra i vari siti, è un po’ come girare pagina da un link all’altro.

Ma Urlist non è solo un “insieme di feature”, abbiamo dato estrema importanza al design e all’usabilità: i nostri utenti amano la velocità di utilizzo e l’immediatezza del servizio. Inoltre la possibilità di categorizzare e le risorse dividendole semplicemente in liste è percepita molto positivamente. Tra parentesi, per esplorare le varie caratteristiche del servizio potete dare un occhio al nostro “Tour guidato”.

– Molti confondono la raccolta e condivisione di link con la content curation. Io, come sai, non sono affatto d’accordo se non altro perché obiettivi e gestione dei contenuti possono essere ben diversi. Tu che ne pensi?

Qui apri un vaso di Pandora! La content curation viene spesso identificata come una attività di pubblicazione che fa un singolo, o un ristretto gruppo, verso “l’esterno” ovvero il popolo di Internet. Urlist, al contrario, cerca di rompere questo schema, lasciando totale libertà all’utente di decidere la visibilità delle proprie liste, permettendo di collaborare sia in pubblico che in privato. Le liste sono uno strumento “lightweight”: velocissime da creare, curare e condividere, possono avere un ciclo di vita breve (una lista privata per trovare un ostello con gli amici) o rimanere attive per mesi (noi abbiamo delle liste di lavoro sul marketing/social media che continuiamo ad aggiornare).

Potete dare un occhio alle liste della nostra redazione per farvi un’idea. Le liste sono rispettose dei contenuti altrui: usando solamente la URL della risorsa web danno subito credito – e traffico – all’autore originale. In due parole, crediamo che la lista di link sia lo strumento più efficace e veloce di scambio di informazioni. Un’ultima cosa, ora Urlist è in beta privata, i lettori di Young Digital Lab possono utilizzare il seguente codice di invito per provare il servizio: YDL-URLIST Basta andare su urli.st, cliccare sulla scritta “join us”, inserire il codice e registrarsi.

Vi aspettiamo! :)

– Grazie per l’invito e per le info Alberto!

Young Digitals, voi avete già provato Urlist? Cosa aggiungereste?

Emanuela Zaccone



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