
La crossmedialità, per dialogare in modo efficace con gli adolescenti, è ormai cosa fondamentale. Specie quando si tenta di riportarli davanti alla televisione.

La crossmedialità, per dialogare in modo efficace con gli adolescenti, è ormai cosa fondamentale. Specie quando si tenta di riportarli davanti alla televisione.

Ricordate la campagna di ROM Autentic Romanians are Smart, della quale abbiamo scritto qualche tempo addietro? Quella che cercava di migliorare l’immagine della Romania su Google? Bene, oggi abbiamo tutti i risultati.

Diciamolo subito: questo non è il post-raccolta su come è andato il Super Bowl sui Social Media. Non ho dubbi che ben presto i colleghi di Radian 6, Mashable e similari ci regaleranno una bella infografica analitica su share of voices e spread di hashtag e simili.
E giusto per fugare ogni dubbio non è neanche un post sulle pubblicità che hanno accompagnato il quarantaseiesimo appuntamento con questo grande evento sportivo, con l’automotive in prima linea tra gli spot di maggiore successo (spoiler: quella di Volkswagen “The Dog Strikes Back” è fantastica!).
Anzi, se ieri notte eravate online – o se volete recuperare adesso – cercate su Twitter l’ormai classico hashtag #BrandBowl, sulle cui vicende e sull’importanza dei brand e di Twitter al Super Bowl trovate un’ottima sintesi nel post di Alluminate, il blog di Acsys Interactive.
Questo post è dedicato al Super Bowl visto attraverso le app di Social TV Miso e GetGlue (per ora tralasciamo il discorso Connect TV, che ha avuto il suo esordio solo pochi giorni fa).
GetGlue
Da GetGlue mi è giunta ieri una mail con il recap dei badge che sarebbe stato possibile aggiudicarsi seguendo l’evento.

Come se non bastasse, sul blog era stato pubblicato un post con la roadmap di conquista dei rewards durante i vari momenti del Super Bowl, il tutto accompagnato da una bella mappa.
Fin qui tutto normale, almeno fino all’inizio della partita. So che è possibile conquistare i due badges offerti da Pepsi semplicemente effettuando (di nuovo?) il check-in al Super Bowl e citando le parole “pepsi” e “Maxi” nel commento al mio check-in.

Mi sorgono dei dubbi:
In ogni caso, faccio check-in con una frase banalissima in forma di domanda:

A seguire, si scatena la conversazione e parte un “gruppo di supporto alla conquista”.
Quello che credevo semplicemente un tentativo – peraltro riuscito – di sbloccare i badges è stato preso come una vera domanda dai GetGluers e si è aperta una lunga discussione (vedere per credere, con tanto di fiamma viva accanto al nick) sulle modalità di conquista dei rewards e sulle “istruzioni” per sbloccarli di volta in volta.
Sul suggerimento di un copia/incolla di testo per sbloccare i badge mi scatta la più grande perplessità (che raccoglie e conferma i dubbi che già dicevo sopra): il brand che ne guadagna? Cerco di esprimere (di nuovo!) tutto il mio disappunto nei commenti ma gli altri utenti sembrano più interessati a non perdere il momento per effettuare i vari check-in (anche quello di Madonna si sbloccava con un ulteriore check-in al Super Bowl inserendo tra i commenti il nome della cantante) e mi ringraziano anche per aver usato il mio check-in come collettore dei vari suggerimenti (!). Risultato: mi prendo due “agree” al post ma resto insoddisfatta e mi dico che forse ho scelto il luogo sbagliato per parlarne.


Infine, questione devices. Ok per i check-in sulle varie fasi del Super Bowl, ma il badge dedicato agli extra era sbloccabile solo da Web (io da Safari su iPhone non ci sono riuscita), secondo quanto suggerito da uno dei partecipanti alla discussione che ho inaugurato:

Miso
Nel frattempo, su Miso andava avanti il sideshow (sostanzialmente l’offerta di contenuti aggiuntivi messa a disposizione già da qualche tempo su Miso) gestito da Hyundai, mescolando sapientemente adv, statistiche e curiosità

In realtà anche su Miso il check-in sbloccava un badge tematico, offerto da Hyundai che – tra badge e sideshow – ha praticamente amplificato la reach degli spot trasmessi durante il Super Bowl, ma in ogni caso la cosa mi disturba meno della strategia messa in campo da GetGlue.

Per quanto non mi sia ancora chiara la politica di gestione e attribuzione dei sideshows (vedi teaser più avanti), nel globale apprezzo di più la direzione intrapresa da Miso, e comincio a pensare che l’era dei sistemi a check-in e dei badges sia al tramonto (ed in effetti il mio primo post su YoungDigitalLab dedicato alla “corsa ai badges” risale a dicembre 2010), soprattutto per le app di Social TV. È chiaro che l’uso della voce, la sincronizzazione e l’offerta di contenuti aggiuntivi siano la linea di sviluppo più promettente.
La chiusura di questo post è quindi dichiaratamente un teaser: nei prossimi giorni pubblicherò un articolo sulle novità del settore e sull’intensificarsi dell’uso dei sistemi di synch e dei sideshows… stay tuned!
Emanuela Zaccone

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