Creatività su Facebook: l’intervista a Nir Refuah di McCann Digital Israel



mccann digital israel

McCann Digital Israel sta facendo un lavoro splendido con Facebook.

Sembra quasi che laddove la maggior parte delle agenzie si trovino in difficoltà rispetto ai cambiamenti della piattaforma, McCann Digital Israel sia sempre pronta a cogliere una sfida creativa.

Li ho notati qualche anno fa grazie all’uso sorprendente che hanno fatto di quella che allora era la nuova visualizzazione degli album: il team dell’agenzia si è messo in gioco per comporre una sorta di opera d’arte digitale, con l’obiettivo di avere visibilità e scovare nuovi talenti. Hanno ricreato un famoso gioco da tavola – “Snakes and Ladders”, una sorta di gioco dell’oca – che simboleggiasse il percorso lavorativo in forma grafica.

snakes and ladders

Niente male, vero?

Li conoscerete sicuramente grazie ad un uso originale della nuova Facebook Timeline per una campagna per l’Anti-drug Authority israeliana, in cui mettevano a confronto le vite di uno stesso ragazzo che da una parte diceva no e dall’altra sì alla droga.

Impossibile non averla notata, il buzz attorno alla “first Timeline advertising campaign” era stato davvero assordante. L’agenzia si è fatta conoscere in tutto il mondo, e la pagina ha raggiunto un milione di Like in meno di una settimana:

Ricordando che Israele ha 7 milioni di abitanti, di cui la metà usa regolarmente Facebook, abbiamo fatto alcune domande a Nir Refuah, VP creative di McCann Digital Israel, per capire come integrano Facebook all’interno del proprio lavoro e quali sono i cambiamenti che il social network sta determinando nel dialogo tra brand e consumatori.

nir refuah

Ecco l’intervista!

– Hi Nir! Il paradigma della comunicazione sta cambiando per tutti: come sta evolvendo McCann Digital Israel?

Ciao! Noi ci focalizziamo nell’innovazione, in campagne che siano trainate dalla forza delle nuove tecnologie, e cerchiamo sempre di produrre una comunicazione efficiente ed inaspettata. Come in uno degli ultimi nostri lavori: la campagna è chiamata ”The Shortest Ad in the World” (lo spot più breve al mondo), per creare awareness nei confronti del disturbo ossessivo-compulsivo:

– Quante persone lavorano direttamente allo sviluppo di campagne su Facebook? 

McCann Digital ha 4 team creativi nel digitale (Art director + Copywriter + Technical producer), che lavorano alla creazione di contenuti nel “digital eco-system”. La maggior parte dei nostri lavori integra Facebook in qualche modo, anche se alcune campagne funzionano solo su banner, nei micro-siti o in altri social network.

– La maggior parte delle campagne che avete prodotto erano rivolte al target Israeliano, ma sono finite per essere viste e discusse in tutto il resto del mondo – pensiamo alla Facebook app Your Saddest Friend” per i supermercati Yellow, o alla campagna creativa su iPhone per la catena di ottici Opticana. Come date vita al buzz internazionale? 

In Israele promuoviamo le campagne principalmente su media a pagamento, come Facebook ads. Il buzz esterno non è organizzato, e non c’è nessun tipo di investimento… i nostri sforzi di PR sono in genere il mandare una mail a 3 o 4 amici blogger! Credo che questo succeda perché oramai i media digitali (in primis Facebook, ovviamente) sono familiari a tutti, e tutti possono capir immediatamente il senso – e la forze creativa – di una campagna. Questo – unito al focus di McCain Digital nell’innovazione nel settore – crea il buzz internazionale. Assieme ovviamente alla pura forza delle idee… o almeno così mi piace pensarla!

saddest friend

– Secondo te in che modo Facebook ha cambiato gli equilibri tra brand e consumatori? 

Non c’è dubbio che Facebook abbia cambiato la comunicazione tra persone, e di conseguenza le cose sono cambiate anche per i brand, che ora hanno molti più canali per comunicare. In Israele vediamo un traffico enorme ed una grandissima quantità di tempo passata sui social network, anche se molte delle innovazioni arrivano da singole campagne, non da un dialogo continuo e ben strutturato su Facebook e gli altri social network. Secondo me le cose cambieranno davvero solo quando la gestione delle pagine Facebook passerà dagli “esperti” e dalle agenzie alle persone che lavorano per il brand, alle aziende. Sono loro che devono essere presenti e dialogare con il pubblico.

drugs set your timeline

– Voi avete creato la “prima campagna pubblicitaria con la Timeline”, quindi questa domanda te la devo fare per forza! Come pensi che cambierà la presenza dei brand su Facebook dopo l’introduzione della Timeline? 

L’introduzione delle nuove pagine è una bella mossa, sia per Facebook che per i brand presenti su Facebook. A me sembra che il nuovo formato dia molte più possibilità di branding, e soprattutto aiuta le aziende ad avere più controllo sui contenuti e a dare una gerarchia ai dati che condivide – ed il controllo della forma grafica e contenutistica del wall era uno dei problemi principali con il vecchio formato delle pagine Facebook. Quindi, devo dire che la nuova Timeline… mi piace!

– Thank you!

Martha Burns

Qui potete trovare l’intervista in lingua originale: Facebook and creative advertising: the interview with Nir Refuah – McCann Digital Israel

 



Commenti

(5)
    • Grazie a te! Esatto, è l'idea che conta. Sul canale Youtube di Nir trovi tante altre campagne carine. Anche quelle banner non sono niente male… e fare una campagna banner creativa è un'impresa ;)

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