Si è tenuto ieri a San Francisco l’F8, un evento organizzato da Facebook e rivolto a sviluppatori e professionisti del Social Web, che ha confermato le direzioni verso cui Facebook si vuole dirigere, portando con sé tutta Internet, e illustrato alcuni strumenti da ora a disposizione degli sviluppatori e cambiamenti immediati che la piattaforma sta attuando.
Se Facebook ha da sempre la mission di mappare e permettere le connessioni tra persone, oggi si pone l’obiettivo di classificare, catalogare e mappare anche le connessioni tra persone e cose nel mondo (città, aziende, cibo ecc).
Finora Facebook sta infatti interpretando solo una parte delle connessioni esistenti, connessioni che sommate tra loro potrebbero aiutare a definire intimamente ogni singolo individuo. Per poterle mappare tutte è dunque necessario comprendere la relazione semantica tra una persona e l’oggetto con il quale interagisce, e integrare le connessioni mappate da Facebook con quelle attualmente mappate da altri servizi (ad esempio Yelp per i ristoranti e Pandora per la musica), creando così un grafo sociale aperto e rendendo Internet un ambiente davvero interconnesso.
In questo modo sarà possibile realizzare in maniera ottimale la social search che da anni in molti immaginano: quella funzione per cui se sto cercando un ristorante in una città, il motore mi mostrerà i ristoranti che ai miei amici piacciono, e tra questi potrò dunque scegliere quelli likati dai miei amici, conoscendo inoltre i loro gusti grazie anche alla nuova scheda Info di Facebook, o chiedere loro maggiori informazioni.
Oltre a questo, Mark Zuckerberg e Bret Taylor, precedentemente cofondatore e CEO di FriendFeed e oggi Direttore della produzione in Facebook, hanno illustrato dei nuovi strumenti a disposizione degli sviluppatori: i Social Plugins, che permetteranno con una sola riga di codice di aggiungere funzionalità Facebook-based nei propri siti Internet, e che possiamo testare in anteprima nel sito di CNN, loggandoci con il nostro account Facebook e fruendo di informazioni riguardo le nostre connessioni relativamente a quello specifico sito.
Questo farà sì che una persona che visita per la prima volta un sito Internet potrà disporre di contenuti altamente personalizzati e socializzati grazie alla semplice integrazione di alcuni plugin di Facebook nel sito, migliorando la propria esperienza e aumentando le possibilità che la persona ritorni nel sito.
Più in dettaglio i Social Plugin saranno:
Il Pulsante Like, che inserito in qualunque contenuto web permetterà alle persone di esprimere il proprio apprezzamento per quel singolo contenuto, e di vedere gli apprezzamenti espressi dai propri amici. Apprezzamenti che andranno ad aggiungersi al feed del profilo Facebook di ognuno di noi con un semplice click e alla nostra scheda Info.
L’Activity Stream, che consentirà di vedere nella home page di un sito l’insieme di interazioni tra i propri amici e pagine e i singoli contenuti del sito, per esempio chi ha apprezzato uno specifico articolo e chi ne ha condiviso un altro.
Recommendations, che suggerirà alle persone cosa potrebbe interessare loro in quel sito sulla base di una serie di fattori tra cui gli elementi apprezzati dai loro amici e in generale dalle persone nel sito.
Il Pulsante di Login di Facebook, che sarà una versione migliorata di Facebook Connect, che mostrerà in anteprima quali dei propri amici di Facebook sono già connessi in quel sito.
La Social Bar, che sarà la vera e propria integrazione trasversale di Facebook in tutta Internet: una toolbar che includerà il pulsante Like, mostrerà le persone e gli amici che hanno gradito il sito, e renderà disponibile ovunque la chat di Facebook.
Il percorso logico che tutto questo comporta sarà così definito: una persona interagisce tramite un Facebook Social Plugin con un elemento di un sito Internet, questa interazione verrà trasmessa in tempo reale nel profilo Facebook e nel newsfeed dei suoi amici, e catalogata nella scheda Info attraverso la comprensione semantica di quell’elemento resa possibile da una serie di metatag che contribuiranno a descrivere con maggiore precisione ogni singolo oggetto.
La scheda Info, divisa per tematiche, diventerà così una vera e propria mappatura sociale di ogni singola persona, contribuendo infine a rendere sociale la ricerca, grazie anche a un database informativo grande più o meno quanto il Social Web.
Tutto questo renderà Facebook uno strumento sempre più potente e semplice, e porterà a una Rete sempre più integrata, in cui i diversi siti e social network condivideranno tra loro sempre più un ambiente unico e interconnesso, invece di creare ambienti tra loro diversi e separati, e l’identità sociale delle persone non sarà data solamente dalla loro interazione con Facebook, ma con tutto il Web.
Per sentire in prima persona queste e molte altre novità potete guardare i video dell’F8 direttamente su Facebook, grazie a LiveStream.
Michele Polico
22 aprile 2010 
Ciao Michele,
come sempre post interessante!
La prima riflessione che mi sucita questo pezzo è che quanto detto è l’aspetto romantico della cosa, probabilmente ciò che ci porta ad amare – ma a volte anche un po’ ad odiare
– il Social Web.
Quello che però intravedo (e penso nemmeno in modo così criptico) è tutto questo aiuterà enormemente il mondo del Social-Ad: già i Social Network sono un ottimo spunto per conoscere le esigenze, le voglie e gli umori del nostro target, figuriamoci se questo viene espanso a livello dell’intera rete e soprattutto già filtrato per gusti e inetessi personali.
Lore
Ciao Lorenzo, grazie del commento
Quanto dici è corretto: grazie alla mappatura sociale di ognuno di noi la pubblicità sarà sempre più mirata alle reali esigenze informative della persona.
Questo viene considerato da molti come qualcosa di “infernale”, ed è un giudizio che se non sbaglio intravedo anche nel tuo commento, ma in realtà – almeno io credo – è la strada migliore che l’advertising può prendere, in quanto solo conoscendo la persona a cui si rivolge potrà essere realmente informativa e utile per le persone.
Visto che siamo ben lontani da un mondo senza pubblicità (perché le aziende hanno ancora l’esigenza di acquistare spazi, e molti media che utilizziamo la necessità di venderli), credo sia preferibile per tutti ricevere inserzioni che in un modo o nell’altro potrebbero interessarci.
Voglio dire, preferisco ricevere pubblicità sulle attività che ci sono nella mia città, preferisco vedere l’inserzione di nuovi libri che riguardano i miei interessi, e preferisco sapere se è uscita una nuova canzone di un artista che mi piace. Tu no?
Caro Michele,
no no, non lo considero affatto “infernale”. La penso proprio come te. Quando facevo la distinzione tra romantico e pratico era solo un’analisi di come si può vedere l’approccio al Social Media. E quanto parlo di “odiare” mi riferisco proprio allo spam costante che alcune aziende (che credo non abbiano ben capito come funziona) fanno spingendo e promuovendo solo ed esclusivamente le proprie inziative-prodotti, senza curarsi delle persone a cui stanno inviando tali informazioni.
Tutto qua.
ok, avevo male interpretato il tuo commento, sorry
si, in sostanza l analisi del social web lato strumenti, lato persona e lato azienda sono tre aspetti complementari e consequenziali, in questo post analizzavo più che altro i cambiamenti dello strumento con alcuni effetti sull’esperienza web delle persone..
magari dovrei scriverne un altro con gli impatti che questo potrebbe avere sulle scelte di comunicazione e marketing.. il nostro amico Gianluigi Zarantonello – come scrive sotto – lo sta iniziando a testare nel sito di Coin, sarebbe interessante magari tra qualche giorno sapere come sta andando!
Ed ecco qua il post di Gianluigi sui social plugin per le aziende http://bit.ly/9czDxH
Ciao Michele,
è notevole quello che è successo ieri in effetti: intanto bella sintesi .)
Un paio di note sulle quali riflettere: di chi sarà quel database Social che FaceBook sta aggregando?
Tra l’altro sono state adottate relativamente in sordina le tecnologie del Semantic Web, rendendo di fatto reale qualcosa che qualcuno ancora considera il futuro.
-> Social Semantic Web dawning?
-> “Facebook just nailed Semantic Web.” OpenGraph MarkUp Vs Twitter Annotations
Il futuro è qui .) e crea scenari inaspettati.
E come sempre è una questione di potere adesso: chi detiene il controllo? La piattaforma o il singolo?
Questa è la lotta in questo momento. Le tecnologie in questione permetteranno entrambe le dimensioni.
Sono tempi interessanti.
Ciao Michele,
sono d’accordo con te sul fatto che l’adv sempre più preciso e sociale può essere un vantaggio sia per gli utenti sia per le aziende.
Io sto testando su Coin.it, nel blog, il pulsante Like, credo però che le aziende non debbano dimenticare che Facebook deve portare traffico a loro e non viceversa, perché poi gli utenti restano del social network che non ce li darà mai.
Per il resto mi piace molto la suite dei social plugin (dal loro punto di vista è una strategia impeccabile) e spero che anche gli altri big si attrezzino, non vorrei un web troppo Facebook-centrico.
Ciao
Gianluigi
Ciao Michele,
condivido le tue e vostre considerazioni sulla mutazione sociale del’adv. Penso che le novità di FB evidenzino due aspetti:
- l’adv. sul web dovrà “snaturarsi” sempre di più per integrarsi e adattarsi a quella che è l’economia collaborativa di Internet
- si rafforza il ruolo della “persona come me”, del “pari”, come influente, a sostituire sempre di più la vecchia concezione di opinion leader
Tutto questo la distanza il baratro tra chi (azienda o singolo) si inserisce nei meccanismi collaborativi della rete e chi rimane ancorato a modalità comunicative centralizzate ed unidirezionali.
Chi si occupa di comunicazione avrà sempre di più un ruolo da “mediatore culturale”, a livello strategico e operativo. Belle sfide, no?!
Chi si occupa di comunicazione avrà sempre di più un ruolo da “mediatore culturale”: hai riassunto perfettamente la mia concezione di consulente/agenzia nei confronti dell’azienda!
Anch’io concordo con te, Maria. In realtà penso che ogni professione possa diventare incredibilmente meravigliosa se non ci si limita alla mera “produzione” da manuale.
Sono tornato sul luogo del delitto con un post stamattina, l’ho dedicato al fatto che occorre trovare un equilibrio tra la visibilità che Facebook ci può dare e la consegna in blocco del nostro marketing (e dei nostri clienti) a mr Zuckenberg.
Lo trovate suhttp://internetmanagerblog.com, attendo vostri commenti!
Ciao Michele e ciao a tutti,
vi segnalo anche il mio post dedicato proprio ai social plugins: enjoy!
http://www.doctorbrand.it/2010/04/facebook-open-graph-social-plugins-like.html
Ciao Michele,
ottimo riassunto che ho letto solo ora.. Che cosa ne pensi dell’impatto che l’Open Graph avrà sul seach marketing? Il “Like” potrebbe sostuire il PageRank come dice Cashmore? http://edition.cnn.com/2010/TECH/04/29/cashmore.google.facebook/
Mi interessa la tua opinione
Grazie
Francesco
Ciao Francesco, si credo che in generale il search verrà sempre più influenzato dalle dinamiche social e dai reali apprezzamenti delle persone per i contenuti.. probabilmente Google avendo così tanto investito sui link partirà svantaggiato in questa nuova corsa, e credo che sempre di piu i social network come Facebook lavoreranno per fornire un servizio di ricerca migliore, a partire dalla quantità di dati in loro possesso.
Più che al PageRank associerei questo modello al TrustRank, o meglio ancora una specie di social trustrank, per il quale hanno importanza non persone considerate attendibili dal motore, ma da te, ovvero i tuoi contatti!
Tutto questo sta modificando profondamente la figura del SEO, e sono curioso di vedere i prossimi sviluppi.
Bravissimo Michele.
Ottima sintesi.
Personalmente credo che con quello che sia successo nei giorni scorsi con il malware (http://mashable.com/2010/05/22/facebook-beach-babes/ ) e con l’ormai SPAM accettato che il SN genera.. ci potrebbe essere uno spazio forte per un nuovo SN meno intrusivo e + chiuso.
facebook è una macchina da marketing…difficile fermarla ormai…