Facebook e il mobile: tutti i perché di un eventuale FB smartphone



facebook phone

Sono molte le acquisizioni effettuate da Facebook che si contano sulla pagina “List of acquisitions by Facebook” di Wikipedia.

Se scorrendo le  più lontane nel tempo trapela la volontà di colonizzare e presidiare molte aree diverse andando da content aggregators a servizi di messaggistica, passando per travelling e servizi di file sharing, nelle ultime acquisizioni c’è un chiaro e palese fattore comune: il mobile.

Facebook è stata fra le prime ad attivarsi in ambito mobile, ma è sempre rimasta un passo indietro rispetto ad altri. Piuttosto che creare ha preferito acquisire startup innovative e assorbirne know-how,  infrastrutture e, ovviamente, relativi servizi (a dir la verità non sempre implementati).

Il “dramma” con il quale Zuckerberg  ha sempre dovuto combattere è la dicotomia fra il forte desiderio di ogni utente di aver sempre a portata di mano la propria bacheca virtuale – ormai più che desiderio quasi necessità – da una parte e l’impossibilità o almeno l’incapacità di Facebook di trarre profitti dall’utilizzo mobile della propria applicazione.

Se Facebook guadagna quasi esclusivamente dall’advertising e se la user experience mobile non prevede adv, applicando una semplice proprietà transitiva, Facebook non guadagna un dollaro da mobile, pur essendo fra le app più utilizzate e scaricate di sempre su tutti i sistemi operativi.

Ecco allora arrivare le Sponsored Stories anche sul mobile news feed dell’applicazione, già annunciate a fine Febbraio alla Facebook Marketing Conference . Per adesso ancora pochi avvistamenti di questa tipologia di adv sui nostri smartphone, tuttavia sono una certezza e una scommessa sulla quale Facebook di certo sembra aver puntato molto. Ma potrebbe non bastare.

Coscienti che il futuro successo di qualsiasi piattaforma o servizio sarà decretato dalla capacità di far rientrare l’elemento mobile all’interno del proprio modello di business, Facebook ha dato vita dalla fine del 2011 a una serie di acquisizioni, alcune di queste di lusso come Gowalla ed Instagram, che la stanno lanciando sempre più verso un paradigma mobile oriented.

Di seguito un estratto delle ultime “mosse” del popolare social network:

  • Lancio iPad app (11 Ottobre 2011)
  • Lancio Facebook Messenger  (19 Ottobre 2011)
  • Acquisizione Gowalla  (2 Dicembre 2011)
  • Acquisizione Beluga  (1 Marzo 2012)
  • Acquisizione Instagram (9 Aprile 2012)
  • Acquisizione Tagtile (16 Aprile 2012)
  • Acquisizione Glancee (5 Maggio 2012)
  • Annuncio lancio Facebook App Center (9 Maggio 2012)
  • Acquisizione Lightbox (15 Maggio 2012)
  • Acquisizione Karma (21 Maggio 2012)
  • Lancio Facebook Pages Manager app (21 Maggio 2012)
  • Lancio Facebook Camera app (24 Maggio 2012)

Zuckerberg e i suoi sembrano essere in fermento, e la frenesia di acquisizioni scatenata negli ultimi mesi ha generato nuovi rumours sul tema “Facebook Phone”, lo smartphone targato Facebook: il  New York Times è certo che arriverà entro il 2013. Mashable ha già sparato un ipotetico nome: Buffy.

facebook phone

Girano indiscrezioni su presunte affermazioni di fonti interne a Facebook, secondo cui  ”Mark è preoccupato che se non dovesse lanciare uno smartphone marchiato Facebook, il suo social network potrebbe restare semplicemente un applicazione su altre piattaforme”.

Probabilmente ha senso  creare una serie di spin-off per preparare al meglio il campo all’arrivo dell’adv su  mobile, così come acquisire altre società focalizzate su determinati business per assorbirne know-how e risorse, o lanciare un app store con l’obiettivo di racchiudere tutti gli altri. Ma un telefono che senso ha? Può un social network diventare hardware manufacturer?

In molti credono di sì.

Non solo ha senso, ma sembra una scelta quasi obbligata. Sebbene i rumors affermino l’imminente implementazione nativa di Facebook su dispositivi Apple in iOS6,  il social network resterebbe un servizio all’interno di un sistema di Apple e di Google (per Android), ovvero i due più grandi colossi della nuova era digitale, che faranno di tutto per limitare lo strapotere di Facebook. Quindi forse la soluzione, non certo dietro l’angolo come molti vorrebbero far credere, è quella di creare un ecosistema Facebook (website, app, browser e sistema operativo) che sia funzionale agli obiettivi di crescita  di Zuckerberg & Co.

Vediamo quindi insieme quali potrebbero essere le motivazioni a favore di un futuro “Facebook Phone”.

1) User base da primato

Facebook può vantare attualmente oltre 900 milioni di utenti, forse la user base più ampia per un brand: un punto di forza da non sottovalutare. Certamente non manca la target audience per un eventuale lancio e gli strumenti per raggiungerla efficacemente.

2) Rafforzare il modello di business

Con i suoi 900 milioni di utenti Facebook ha oggi l’esigenza di rafforzare il suo modello di business e garantirsi delle revenue anche dall’utilizzo mobile del social network. Già si sta muovendo con l’inserimento delle sponsored stories nel feed mobile, ma un sistema operativo proprietario offrirebbe una vasta gamma di opportunità, una su tutte le features di localizzazione.

mobile sponsored story

3) Google e Apple

Apple è regina incontrastata del mercato smartphone, Google ha raggiunto numeri importantissimi con Android e, dopo l’acquisizione di Motorola, si appresta indubbiamente a lanciare il proprio smartphone. Facebook non può restare a guardare.

4) Ha già (quasi) tutto

Facebook sa già quasi tutto di noi e sostanzialmente offre già una sorta di sistema operativo. Ci sono i contatti, le foto, i video, i messaggi, il calendario, ha già annunciato il suo store ed è in procinto di acquisire un browser come Opera. Resta solo da assemblare tutti i pezzi dentro un sistema operativo. Non dico che sia cosa facile, ma di certo non partono da zero.

5) iOS non è per sempre

In molti penseranno che non abbandonerebbero mai iOS o Android per uno smartphone Facebook, e io sono fra questi. Ma quanti di voi pensavano la stessa cosa tenendo in mano un Nokia 3310 giusto una manciata di anni fa? I tempi cambiano e anche se voi non comprereste mai un “Facephone”, in molti potrebbero farlo.

6) Gli azionisti

Adesso Facebook deve pensare anche ai propri azionisti, non certo soddisfatti dopo le prime settimane dal lancio del titolo (da 42$ a 27,72$ in due settimane circa). Annunciare uno smartphone marchiato Facebook potrebbe giovare al titolo e piacere agli shareholders. Inoltre, darebbe una valenza più solida alla società e ciò potrebbe  fornire basi per un’effettiva crescita.

Con queste premesse non è da escludere che in futuro il progetto di un Facebook smartphone possa davvero concretizzarsi.

Riccardo Scarascia



Commenti

(0)

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*