Social Media Day a Panama: l’intervista a Dionisio Guerra Núñez



social media day panama

Oggi parliamo di un tema davvero interessante: il social media marketing a Panama. E lo facciamo con un personaggio altrettanto interessante.

Dionisio Guerra Núñez è l’organizzatore del Social Media Day a Panama – paese da tre milioni e quattrocentomila abitanti situato esattamente a metà tra il Centro e Sud America. Già dal finire degli anni ’90 il governo ha spinto per lo sviluppo della rete internet, e negli ultimi anni il paese si trova ai primissimi posti nel continente come penetrazione delle tecnologie Web e mobile.

Va da sè che il social media marketing sta avendo un impatto importante nella crescita e sviluppo del paese: andiamo a scoprire cosa ci racconta Dionisio a riguardo.

Dionisio Guerra Núñez

Ecco l’intervista!

– Ciao Dionisio! Dicci brevemente che fai nella vita.

Ciao ragazzi! Di professione sono giornalista. Attualmente lavoro come direttore della comunicazione per Social Snack, una società che crea e sviluppa strategie online per brand ed organizzazioni. Sono poi blogger per teclaatecla.com, e una persona molto felice.

social snack

– So che organizzate il Social Media Day a Panama: com’è nata l’idea?

Il primo anno ho deciso di partecipare al bando di Mashable, assieme a molte altre città nel mondo. A quel tempo lavoravo presso Cuidad del Saber, un parco tecnologico, ed abbiamo organizzato vari eventi legati ai social network; erano rivolti soprattutto agli imprenditori, ma erano aperti ad un pubblico generale. La prima edizione è stata molto piccola: ho deciso di far crescere l’evento nel 2011, e ancora di più nel 2012.

– Come andò la prima edizione, e come è cresciuto il progetto?

La prima edizione, nel 2010, ha comunque superato le mie aspettative. Abbiamo organizzato tutto praticamente in 5 giorni, ed eravamo pronti a ricevere 30 persone. Ne sono arrivate circa 70: è stato un successo, avevamo la gente seduta sul pavimento, fuori, tutti ad ascoltare le lezioni. Con questo in mente abbiamo deciso di far crescere la manifestazione, e l’abbiamo spostata in un auditorium per 650 persone nel 2011, prendendoci più tempo per organizzare. È stato divertente perché è successa la stessa cosa: sono venute più di mille persone, con gente in piedi e seduta per terra!

Questo ci ha spinto a lanciare una sfida per il 2012: quest’anno infatti sono venute 900 persone, e molti altri erano collegati in streaming. C’era anche una seconda location: il Canale di Panama, che ha ospitato la cerimonia di chiusura e la festa finale.

social media day panama

– Ho visto che nel programma si è parlato di molti temi: dalla Social TV agli acceleratori di impresa, come @CreaPanama. Come sono stati scelti i relatori? 

Siamo molto aperti a dare la possibilità di parlare a tutti coloro che lo hanno chiesto; per questioni di tempo, ovviamente, abbiamo cercato di scegliere interventi che potessero portare qualcosa di nuovo e diverso. La stragrande maggioranza dei relatori lavorano in social media agency, come Mackenze McAleer che lavora per l’agenzia internazionale Creative Asylum (potete vedere le slides del suo intervento qui sotto, ndr).



– Parliamo di Panama: ricordo un’interessante campagna su Pinterest di Peugeot proveniente da questo paese. Sono molti gli esempi di successo locali riguardanti campagne digitali?

Panama è un paese piccolo, quindi è improbabile che si possa parlare di grandi numeri nelle campagne online. Siamo 3,5 milioni di persone, dei quali 1,5 milioni di utenti Internet. Anche cose molto piccole possono raggiungere la viralità in breve tempo, ma in confronto ad altri paesi siamo ancora abbastanza conservatori. Tuttavia, l’utente dei social network è maturato, ed è molto più critico riguardo alle interazioni con i marchi: le imprese sono obbligate a continuare ad essere creative per convincerlo.

peugeot panama pinterest

Peugeot Panama su Pinterest

– L ‘utilizzo dei social media sta esplodendo in America Latina, che assieme all’Asia presenta i più alti tassi di crescita al mondo. Che impatto pensi che stiano avendo nelle piccole e grandi aziende?

I social media hanno fornito un nuovo status per le aziende. Grandi ed i piccoli sono entrat nei social network, e si sono trovati tutti sullo stesso piano; il che è fantastico, perché fuori dal web i più piccoli devono competere ad armi impari per gli spazi stampa e TV. Qui invece hanno le stesse opportunità dei loro competitor più grandi di ottenere buoni risultati, a volte anche a zero budget. A Panama hanno avuto un buon vantaggio semplicemente quelli che hanno iniziato prima: non tutte erano grandi aziende.

– Con circa un milione di utenti, a Panama quasi un terzo della popolazione è su Facebook (almeno stando a quello che dice Social Bakers!). Tutto questo nonostante il fatto che il 35% della popolazione non può accedere a Internet da casa: pensi che il futuro del Web sarà mobile?

Sicuramente. In questa parte del mondo Blackberry è stato fenomeno molto particolare, qualche anno fa. Ad un certo punto tutti avevano un telefono con una connessione a Internet, e questo ha fatto in modo che un social network come Twitter crescesse tre volte più velocemente rispetto alla crescita media delle tecnologie. Ci sono case dove magari c’è un solo computer con collegamento ad internet, ma dove ci sono tre smartphone online. Ora – ovviamente – si usano molto anche Android e iPhone, e gli utenti sono connessi 24 ore su 24.

Panama mobile

Evolution of the Mobile Market in Panama (source: Pyramid Research)

– Ultima domanda: una riflessione sul potere della geolocalizzazione per le aziende.

Foursquare è molto ben accetto a Panama. Un tempo c’era una certa paura ad usare sistemi di geolocalizzazione, ma pare essersi perduta, e la gente ha trovato modo di superare i problemi di privacy che li riguardano: sono sempre di più gli utenti di applicazioni come Foursquare. Oggi molte aziende creano “specials” per i clienti che lo utilizzano. E ancora una volta, questo ha a che fare con la presenza massiccia di smartphone in tutto il paese!

– Grazie Dionisio!

Guido Ghedin



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