
Parliamo spesso di mobile marketing, ci piace seguire le rapidissime evoluzioni del mondo dell’entertainment, e abbiamo avuto modo di conoscere i protagonisti della rivoluzione chiamata social TV. Di recente abbiamo anche affrontato il tema del mobile marketing “dual screen”, presentando una serie di casi esemplari.
Ma se molti degli esempi presentati in quell’occasione avevano come primo obiettivo quello di intrattenere lo spettatore, coinvolgerlo e renderlo partecipe di un’esperienza unica ma prevalentemente emozionale, oggi vorrei fare un passo avanti.
Oltre il marketing “dual screen” con finalità di engaging, è già pronto a debuttare sui “piccoli” schermi un nuovo sorprendente servizio che probabilmente riporterà la TV nella giusta carreggiata. L’obiettivo? Tornare a lottare nell’eterna guerra degli investimenti pubblicitari.
Premessa
A fine 2012 saranno oltre 7 miliardi i dispositivi connessi; entro il 2016 oltre 10 miliardi.
Già oggi l’88% degli utenti smartphone e l’86% di quelli tablet hanno utilizzato il proprio dispositivo mentre guardavano la TV almeno una volta nell’ultimo mese; di questi, rispettivamente il 41% dei possessori di smartphone e il 45% dei possessori di tablet, è solito farlo ogni giorno (dati Nielsen).


Vi ricordate Willy Wonka e “La Fabbrica di Cioccolato”, quando afferma che sarà possibile trasferire una tavoletta di cioccolato direttamente nella casa del telespettatore?
Mi spiace deludervi ma non è questo il servizio di cui sto parlando; ci arriveremo, ma i tempi non sono ancora maturi.
Non sarà possibile trasferire prodotti, ma sarà possibile acquistarli immediatamente, durante una pubblicità e – perché no – anche durante un qualsiasi programma: una partita, un TV show o un telefilm.
La realtà
Immaginate di poter selezionare con il vostro telecomando un prodotto in mostra durante un programma trasmesso in TV e avere tutte le relative informazioni (marca, prezzo, etc.) sul vostro iPad o sul vostro smartphone.
Immaginate di avere la possibilità di “selezionare” l’abito di un attrice durante un telefilm e poter essere indirizzati sul vostro “secondo schermo” al sito che lo vende, o fare la spesa acquistando i prodotti necessari per una ricetta trasmessa in tv ad un programma di cucina; oppure comprare un brano musicale o un biglietto di un concerto mentre state guardando il video dell’artista in questione.
Immaginate le incredibili potenzialità di un mezzo con queste caratteristiche per i brand.
Già oggi gran parte dei programmi televisivi (per non parlare delle serie su Youtube!) sono pieni zeppi di product placement, ma i “credits” vengono citati – se tutto va bene – a fine programma, nei titoli di coda.
Una tecnologia in grado di identificare immediatamente un oggetto interessante per un telespettatore, offrire simultaneamente su una dashboard (tramite smartphone o tablet) tutti dettagli, e guidarlo ad un eventuale acquisto immediato, potrebbe certamente regalare alla televisione una seconda vita e farle rivivere momenti d’oro nell’ambito gli investimenti pubblicitari.
Il progetto
MetaMirror è stato il primo concept di enhanced television experience, ma forse i tempi non erano maturi. C’è chi ha aspettato e oggi ha deciso di andare avanti: PayPal.
Durante la conferenza TV of Tomorrow di San Francisco a giugno, PayPal ha annunciato una partnership con Comcast e TiVo.
Scott Dunlap, vice presidente di PayPal, con un post sul blog ufficiale, ha affermato: “Dopo un gran parlare di T-Commerce siamo pronti a dare vita a questo progetto e renderlo una realtà per i consumatori”.

Secondo un sondaggio condotto proprio da PayPal nel mese di ottobre 2011, la metà degli utenti TV ha mostrato un forte interesse nella possibilità di acquistare beni e servizi contestualizzati ai programmi televisivi che stanno guardando, sia direttamente dal proprio telecomando che da un secondo dispositivo (smartphone o tablet).
Gli utenti TiVo (circa due milioni e mezzo) con account PayPal (oltre 200 milioni di account) potranno iniziare a fruire di questo servizio già dal prossimo autunno e “cliccare sugli spot TV” per acquistare beni pubblicizzati o avere maggiori informazioni sui prodotti.
Conclusioni
Se internet e la rete hanno trasformato le nostre vite, i dispositivi mobili ed il mobile web l’hanno rivoluzionata in tutto e per tutto.
Dopo l’annullamento delle distanze temporali e spaziali, oggi si assiste alla quasi contestualità tra il sorgere di una curiosità o di un desiderio e la possibilità di soddisfarli.
Qualcuno parlerà di pubblicità invasiva e sempre più fondata su aspetti emozionali e acquisti d’impulso. Da un punto di vista più ottimista, preferisco parlare di “cross-media commerce” o ”interactive media”.
Resta da chiarire quanti utenti potranno davvero, nel breve periodo, accedere a servizi di questo tipo.
Voi sareste interessati?
Riccardo Scarascia
Se volete leggere l’articolo in lingua inglese, eccolo qui: T-Commerce: the “cross-media” and Smart TV era has come.

















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