
Dipendenza da social, piattaforme di gestione dei social, modalità di fruizione dei social, efficienza e organizzazione degli stream: uno di questi aspetti costituisce un problema per voi?
Molti staranno storcendo il naso, qualcuno starà continuando a leggere, altri avranno già risolto il problema a modo loro.
Il punto è: qual è il modo migliore per fruire dei contenuti pubblicati, ad esempio, dai nostri followers su Twitter, anche mentre si è impegnati in altre attività o semplicemente quando non si ha voglia di leggere direttamente lo stream?
Una risposta (piuttosto curiosa) a questa domanda, ci viene data da una startup che si chiama The Social Radio.
Il progetto viene dall’Argentina, ed è stato ideato dall’imprenditore e software engineer Roberto Gluck (qui sotto sulla destra).

L’app mobile – inizialmente lanciata per Android e ora disponibile anche su iOS – consente di ascoltare i tweet della propria timeline (o quelli legati a liste, trend e ricerche) con i brani del proprio device (e non solo, dato che è possibile usare anche le playlist provenienti da piattaforme come Last.fm) in sottofondo.
Il risultato? Gradevolissimo e, soprattutto utile, in particolare se non volete stare incollati allo schermo del vostro telefono o del computer.
The social Radio, peraltro, se la cava bene anche con lingue diverse da spagnolo e inglese.
Se è vero – come testimoniato dal grande successo di Songify nel 2011 – che la fruizione di contenuti audio personalizzati può costituire uno dei driver d’uso più interessanti dei device mobili, è proprio su questo versante che si giocherà molto del futuro delle app e dello sviluppo di nuove funzionalità che offrano all’utente una più ampia gamma di possibilità.
Immaginatevi, ad esempio, un’integrazione tra The Social Radio e Siri.

Al di là, tuttavia, delle caratteristiche tecniche e dell’esperienza utente, uno degli aspetti più interessanti di The Social Radio sono le modalità con cui questa startup si sta promuovedo.
In particolare, mi sembra esemplare i lavoro che il team sta svolgendo in almeno due direzioni.
La prima riguarda gli aspetti promozionali e di feedback degli utenti legati all’applicazione. Se è vero, infatti, che gli adopters sono la vera forza (non solo in termini numerici ma soprattutto di testing) di un’app, The Social Radio ha puntato molto sul format “The parrots talk show”.
Si tratta di una serie di interviste con gli utenti che mirano da un lato a comprendere come venga usata l’app e quali vantaggi se ne traggano, dall’altro ad indagare sulle potenzialità di sviluppo e ad intercettare i feedback degli utenti stessi.
Non mi stupirei se in futuro venissero promossi dei “celebrity parrots talk shows”, fruibili dagli utenti della piattaforma e tali da raccogliere i tweets aggregati intorno all’evento.
La componente “radio” dell’app – determinata dalla modalità di broadcasting dell’app stessa ma anche dalla musica che funge da sottofondo – è valorizzata ancor di più da partnership con gruppi emergenti, come quella con la band indie americana The Design per il mese di luglio.

Una mossa intelligente che punta sulla valorizzazione di due realtà emergenti che possono così guadagnare visibilità a vicenda: la startup da un lato ed i nuovi gruppi dall’altro (qui la lista dei vantaggi per le band e le caratteristiche dell’iniziativa).
La direzione intrapresa da The Social Radio sembra dunque voler generare attenzione verso l’app a partire dal basso e mediante alleanze con realtà complementari: come si traduce tutto questo in termini economici e di fundraising per la startup? Sarebbe interessante scoprirlo, ma non ci sono dati in proposito.
La modalità di promozione scelta è comunque interessante e potrebbe diventare rilevante anche per i brand, ad esempio con l’inserimento di “advertising vocale” o mediante la promozione di iniziative specifiche “suggerite” agli utenti dell’app e possibilmente legate a degli hahstag precisi.
Staremo a vedere, intanto che ne dite di raccogliere un po’ di feedback? Potremmo proporre YDL per un “Parrot talk show”: che ne pensate?
Emanuela Zaccone

















Pingback: “The Parrot’s Talk Show” arrived in Italy to interview Emanuela | We're The Social Radio!