Geolocalizzazione: dobbiamo preoccuparci o continuiamo a giocare?

geolocalizzazione

Oggi parliamo di un caso che sta tenendo banco nelle pagine di più o meno tutti i blog che si occupano di tecnologia, e nella maggior parte delle testate giornalistiche. Un tema caldo insomma: ed essendo che non si parla di Facebook, ovviamente significa che si tratta di Apple.

Continua a leggere

Ken all’attacco sui Social Media: una lezione di integrazione strategica

barbie ken integrazione social media

Una trovata piuttosto furba quella di Mattel Inc., il produttore di giocattoli più grosso al mondo. Giocando sul gossip hollywoodiano e sul relationship status, la celebre multinazionale di El Segundo (Los Angeles) sfrutta San Valentino per congegnare una campagna aggressiva sui Social Media, che fino ad adesso pare stia funzionando, in termini di buzz. Il tutto si collega al 2004, quando l’azienda californiana decise di far “divorziare” la coppia di bambole più famosa al mondo. Adesso per Ken è ora di riconquistare Barbie, e ovviamente la nutrita community di fan e cosnsumatori è protagonista assoluta. Il centro nevralgico è il sito web BarbieAndKen, ma la campagna è stata declinata con maestria toccando tutti i principali social network:

  • Facebook
  • Twitter
  • Youtube
  • Foursuqare
  • Match.com
  • Hulu

Per non rinunicare ad un po’ di sano advertising tradizionale, inoltre, si è deciso di tappezzare letteralmente le vie principali di Los Angeles e New York con una una campagna outdoor, seppur assolutamente teaser e senza nessun riferimento al sito.

Continua a leggere

Considerazioni sparse di un planner naif

location based futuro foursquare facebook placesPremessa doverosa: quanto segue non possiede alcuna valenza scientifica. Si tratta di considerazioni istintive, di pancia. Un po’ naif, appunto.

Noto una preoccupante tendenza, che potremmo sintetizzare come “bulimia di innovazione”. Abbiamo fame di novità, una fame però spesso esagerata e sproporzionata alle nostre possibilità, che ci spinge a spostare costantemente più in là il confine dell’ultima frontiera.

Continua a leggere

Dalla corsa all'oro alla corsa ai badges: il futuro è negli user generated badges?

foursquare location based marketing

Avete mai usato un’applicazione di geolocalizzazione? Che si tratti di FacebookPlaces, FourSquare e Gowalla (che ha appena annunciato l’integrazione con i precedenti nella sua versione #3) il sistema è piuttosto semplice: basta effettuare dei check in in vari luoghi per ottenere diverse tipologie di badge.

Facile credere che, su queste basi, si è immediatamente pensato ad un utilizzo commerciale. Non solo all’estero (come già dicevo qui) ma anche in Italia, dove l’estate si è chiusa con l’ottimo esempio di Coin. Continua a leggere

Location Based Services per sensibilizzare al voto

Devo dire che in America l’attesa per le elezioni di martedì 2 novembre è così così. Mi spiego: la gente ne parla poco, molti non se ne interessano, molti non voteranno, la TV è noiosa, l’awareness dei candidati piuttosto bassa. La politica viene vista come qualcosa di inutile e lontano dalla gente. Non si percepisce insomma quel senso di obbligo morale, qualla volontà di cambiare il mondo che si respirava nel 2008.

E così si è arrivati al paradosso. I mobile phones erano banditi nelle cabine elettorali, in quanto usati per testimoniare il voto a pagamento e simili. Ricordate i 1000 euro di multa per chi avesse violato le regole in Italia? Bene: oggi, in vista delle prossime elezioni di midterm, i “telefonini” (che termine arcaico) diventano strumento di sensibilizzazione e invito al voto, quasi dei paladini dell’espressione democratica.

iVoted è un progetto targato Foursquare, Google e Pew (associazione no profit che fa ricerca sugli stili di vita degli yankees): l’obiettivo è di comunicare in tempo reale la situazione nelle cabine elettorali. Non solo per informare su come sta andando (ci sono code? problemi con funzionari e scrutinatori?), ma anche per creare una mappa interattiva in real time di chi ha votato, sensibilizzando e spingendo viralmente più gente possibile al voto. Continua a leggere

Facebook Places: quali possibilità per le aziende?

Facebook Places

Ora che Facebook Places è attivo anche in Italia possiamo immaginare che presto anche nel nostro paese il mondo dei Location Based Services si espanderà oltre la nicchia degli early adopters e dei Web evangelist per diventare esperienza comune per molte delle persone presenti su Facebook, che di Foursquare e Gowalla non sentiranno mai nemmeno parlare.

Diventa dunque cruciale il dibattito sull’utilizzo per la comunicazione e per il marketing di questi strumenti, che interesserà sempre di più le aziende: sia i grossi brand e le grosse catene di negozi, che le piccole attività locali che finalmente hanno a loro disposizione uno strumento di contatto online con i propri clienti.

Ma quali sono le possibilità che i location based services, e in particolare Facebook Places, mettono a disposizione per il marketing?

In generale abbiamo visto finora aziende utilizzare Foursquare esclusivamente per promettere sconti o altri vantaggi economici a chiunque facesse check in nel luogo oppure ne diventasse sindaco. Anche per Facebook Places in America c’è chi non ha voluto attendere, come Betsey Johnson, un fashion brand che offre il 15% di sconto ai propri clienti che fanno check in tramite Facebook Places.

Insomma, gli LBS per il marketing si riducono soltanto ad uno sconto se vai in un negozio e ti loggi su Facebook Places, oppure su Foursquare? Woooh, eccitante! Spero e credo che un giorno parleremo di questo utilizzo aziendale dei Location Based Services con un sorriso. Continua a leggere

Foursquare per il marketing, in Italia siamo pronti?

In questi giorni sta diventando sempre più caldo il dibattito sui location-based service, anche su questo sito (grazie a Fabio Sferruzzi per avermi citato!), e dunque ho pensato di portare la mia esperienza in merito.

Personalmente credo che questi servizi siano tra gli strumenti di maggiore futuro sul web, e non mancano i casi interessanti come quello diffuso in questi giorni da Mc Donalds (leggi).

Ma in Italia siamo pronti ad un utilizzo di marketing di questo tipo?

Nella mia personale esperienza credo di sì.

Continua a leggere

Location-based Services: una nuova opportunità per lo Small Business

Al mercato la concorrenza è spietata e, da sempre, i commercianti dietro ai propri banchi usano la voce – unico strumento a disposizione – per urlare i propri prodotti. Oggi il mercato è globale e la comunicazione di massa, immediata, condivisa, sociale.

La realtà del mercato in piazza però rimane la stessa. Come mai?

Forse perchè è difficile pensare a come un piccolo locale del centro o lo stesso banco di un mercato possano trarre vantaggio e quindi investire sui media tradizionali o sul Web. I loro potenziali clienti, nel caso di un banco al mercato, sono a pochi metri di distanza, solo per qualche secondo, forse non hanno neppure bisogno del loro prodotto. E solo un “urlo” può attirare la loro attenzione.

Non tutti i diversi punti vendita possono permettersi di urlare. Vi immaginate il titolare di un Lounge Bar, fuori dal proprio locale?

Così ognuno si “aggiusta” con quel che c’è: volantinaggio, siti web, insegne luminose, vetrine coloratissime, ecc..

Strumenti classici o innovaivi. Nulla però ha lo stesso effetto di uno “strillo” proprio quando siete davanti! Ed è questa la grande e nuova opportunità che gli LBS – Location-based Services – offrono allo Small Business.

Location Based Services

fonte dell’immagine Continua a leggere