
Se ci fosse un “olimpo del viral”, ci sarebbero una serie di personaggi che non potrebbero mancare. Probabilmente il “ballerino” di Where the hell is Matt?, o Lonelygirl15. E Noah, che si è fotografato ogni giorno per sei anni? Direi di si. E poi sicuramente i maestri dell’autotune Gregory Brothers, o il Subservient Chicken di Burger King (fresco di divorzio dall’agenzia storica CP+B!). E senza dubbio anche quella fastidiosa arancia parlante, talmente insopportabile da essere riuscita a totalizzare mezzo miliardo di views complessive su Youtube, in poco più di un anno.
Durante una lezione alla UCLA sul tema viral marketing, tenuta dal professor Freddy Nager, ho avuto il piacere di incontrare e parlare con Dane Boedigheimer, autore di varie serie di web-video di enorme successo, tra le quali senza dubbio spicca The Annoying Orange (qui il primo video).
Una commmistione tra creatività demenziale, product placement, showbusiness 2.0 e grande abilità nel muoversi tra i Social Media.


























