Mi fai un link? Un "mercato" da milioni di like

utilizzo facebook

Se vogliamo riflettere su come le persone usano Facebook e cercare di comprendere il valore di un Like, dobbiamo analizzare un’argomento particolare. Le pagine che creano e diffondono link banali sono un territorio spesso ignorato dai Social Media marketer, ma risultano essere una realtà imponente in Italia. Che presenta cifre davvero impressionanti.

Ogni giorno Facebook aggiunge valore all’interazione nei Social Media. Citiamo un recentissimo caso, la tragedia dei tornado nel sud degli States: per contare i dispersi, coordinare i soccorsi, semplicemente recuperare foto della propria casa distrutta, è nata una pagina che in pochi giorni ha raggiunto più di 60 mila like. E poi ci sono i continui update, dai Facebook Deals al Send Button. Gli ingegneri di Palo Alto portano avanti ogni giorno la barriera dell’innovazione digitale.

Ma se guardiamo alcune delle pagine Facebook di maggior successo in Italia, tutto questo bisogno di modernità ci sfugge. Tra Genio e Follia è un blog che prende citazioni di personaggi famosi, di quelle che si possono trovare ovunque: vecchie, banali, viste mille volte, copia-incollate. La Facebook page di Tra Genio e Follia supera di gran lunga i fan del politico italiano più popolare nel web, Niki Vendola. Stravince, 775 mila a 430 mila. Quasi un milione di fan, per un blog che presenta in homepage un bel tasto “Donazione”, non si capisce per cosa e per chi.

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Social Media Response: tra ansia e opportunità

social media monitoring

Quando un’azienda decide di adottare una strategia di social media, arriva sempre, prima o poi, il momento in cui va capito – e definito – l’approccio, il modello, le linee guida con cui gestire le relazioni che nasceranno, soprattutto quelle a valenza negativa. E’ questo uno degli elementi più ansiogeni e stressanti per un’azienda che decide di scendere nella “piazza virtuale”: ciascuno di noi si ricorderà i primi giorni di scuola, le prime volte in discoteca, i primi giorni di lavoro.

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Formazione Web marketing e Social Media: arriva a Roma lo Young Digital Lab!

ydl romaIl 2011 è appena incominciato ma è già tempo di Young Digital Lab: il corso di formazione sul Web marketing al tempo del Social Web tenuto dagli Young Digitals.

Questa volta il corso si terrà a Roma durante due giornate, il 24 e 25 di Febbraio, in cui gli Young Digitals affronteranno un programma ricco di temi interessanti: dalle ultime evoluzioni del Social Web e della App Economy, all’ascolto e le strategie sui Social Media, passando per Facebook, i Location Based Services e infine l’Enterprise 2.0 e il Social CRM.

Come sempre, teniamo a sottolineare la natura collaborativa del corso, che mira a coinvolgere i partecipanti attraverso ampi momenti dedicati alla discussione e un clima informale e aperto allo scambio di informazioni e opinioni: chiedete pure a chi ha già partecipato! Continua a leggere

Considerazioni sparse di un planner naif

location based futuro foursquare facebook placesPremessa doverosa: quanto segue non possiede alcuna valenza scientifica. Si tratta di considerazioni istintive, di pancia. Un po’ naif, appunto.

Noto una preoccupante tendenza, che potremmo sintetizzare come “bulimia di innovazione”. Abbiamo fame di novità, una fame però spesso esagerata e sproporzionata alle nostre possibilità, che ci spinge a spostare costantemente più in là il confine dell’ultima frontiera.

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"Friend Management" su Facebook – parte 2

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Riprendiamo l’analisi dell’intervento di Adam Yates, Account Executive di Facebook. Ci eravamo lasciati con il concetto di non puntare solamente al numero di fan, in quanto i fan sono solo l’inizio.

Per questo vale la pena ricordare il caso di Mazda, che con la campagna “$5oo Discount” (l’unica immagine che ho trovato è questa) si era guadagnata più di 200 mila fan: non numeri astronomici ma nemmeno da buttare, per una campagna su Facebook. La parte interessante è che, a campagna finita, l’azienda si è semplicemente dimenticata dell’esistenza della pagina, facendoci crescere le “erbacce” digitali, costituite da spam e commenti inutili.

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Gestire i canali social aziendali: come e quando moderare i contributi degli utenti

amazon pedofilia libroRecentemente Amazon è stato duramente criticato per un libro messo in vendita all’interno dello store: una “guida alla pedofilia” che fino al momento delle proteste aveva venduto una sola copia, e che poi in un giorno aveva iniziato a scalare la classifica dei libri più venduti, per poi venire eliminato dal negozio.

La notizia richiama alla mente per certi versi l’assurda sentenza italiana di questo inizio anno, per la quale tre dirigenti di Google sono stati condannati a sei mesi di reclusione (ovviamente mai scontati) per la presenza all’interno della piattaforma di un video che mostrava le violenze su un ragazzo down, una “sentenza sorprendente che mette in discussione principi fondamentali di libertà”, in quanto sono state condannate delle persone per reati commessi da terzi, affermava all’epoca giustamente Google.

Ma c’è una profonda differenza, in termini strategici, tra questi due casi. Continua a leggere

Tipologie di Social Web Monitoring

Il Web Monitoring è un’attività che ormai molte agenzie propongono nella loro offerta. Abbiamo approfondito in passato le differenze tra alcuni dei principali software di raccolta ed analisi dei dati resi disponibili sul Social Web.
In questo post vorrei, invece, concentrarmi su alcune delle diverse metodologie con cui l’attività di monitoraggio può essere condotta. Queste possono, infatti, differire a seconda degli obiettivi che la nostra ricerca si pone.

Partiamo dal principio. Prima di impostare i nostri software di raccolta dati, abbiamo necessità di avere ben chiari almeno due cose: l’oggetto della ricerca e il suo obiettivo.

L’oggetto è fondamentale per definire l’ambito semantico all’interno del quale ci andremo a muovere e conseguentemente la scelta delle parole chiave o delle queries da dare in pasto ai software (che siano a pagamento o meno). Continua a leggere

Young Digital Lab a Bologna, 28 Ottobre

Una giornata per parlare di Social Web, nuovi media e comunicazione aziendale insieme ad alcuni dei più giovani esperti della scena del social media marketing.

Attraverso un percorso formativo completo gli Young Digitals illustreranno alle aziende presenti i trend e gli sviluppi di Internet e del suo utilizzo, gli approcci corretti al Web marketing aziendale e alle strategie di comunicazione conversazionale sui social media.

L’epoca della comunicazione people to people, la app economy e i location based services che modificano le dinamiche di Rete, il marketing dell’ascolto e il monitoraggio analitico delle conversazioni online.

La progettazione di una Web strategy “armonica” e di un calendario conversazionale online, gli errori da evitare sui social media, e tutto quello che c’è da sapere su Facebook e il Facebook marketing.

Infine i recenti sviluppi e dibattiti sul Social CRM e alcune proposte metodologiche per approcciare la soddisfazione del cliente online: questo e molto altro apprenderete in una unica giornata di formazione e conversazione insieme.

Ogni presentazione verrà ampiamente discussa e commentata dal pubblico: le domande e i dubbi saranno parte integrante di un corso collaborativo e multidirezionale.

Teoria e casi concreti. Presentazioni, spiegazioni e video. Discussione informale in aula e con il supporto di ambienti Web in tempo reale. Tutto questo caratterizza un evento formativo giovane e libero dai soliti schemi che annoiano: con il solo obiettivo di trasmettere al pubblico sapere, know-how, e informazioni utili e rilevanti. Continua a leggere

La Lista di Piattaforme di Social Media Analytics di Mushin non Serve a Niente.

Lo spunto per questo post è la pubblicazione della più completa lista al mondo di piattaforme di social media analytics. Questa lista la trovate su WebStrategist.it.

A prima vista quindi questo potrebbe essere un post come diversi fra quelli che lo precedono in questo blog, un post dove si parla di Social Media, magari di Analytics, di trucchetti, esperienze, competenze ed errori da evitare. Se è questo che cerchi, allora non leggere oltre.

Questo post infatti vuole prendersi una pausa da discorsi tecnici e strategici per andare all’essenza di alcune considerazioni di principio. Il punto non è che adesso abbiamo la lista, perché questa per natura sarà sempre in fieri. Il punto non è che la lista l’ho fatta io, e che io sono uno Young Digital.

Il punto è che 3 mesi fa quando pensai alla lista sulla base di quelle incomplete sparse per il web, chiunque abbia sentito del mio intento mi ha dato del folle. Come biasimarli: è un lavoraccio, tutto a mano. Eppure, oggi che la lista è realtà, è tangibile, chiunque ne percepisce il grande valore d’uso. Continua a leggere

Social Web Strategy

Definire una strategia prima di iniziare qualsiasi iniziativa di comunicazione è importante quanto realizzare un progetto prima di costruire una casa. Trascurare l’aspetto progettuale della comunicazione online significa ignorarne i presupposti e anche le regole fondamentali, oltre che sottovalutarne possibilità e rischi.

Ma come si realizza una Web Strategy?

Questo è stato il tema di una mia presentazione di pochi giorni fa alla facoltà di Scienze della Comunicazione di Padova, di cui a fondo articolo trovate le slide, e certamente sarà uno dei temi centrali dei nostri corsi dell’8 e 9 Aprile.

Una Web Strategy è fondamentalmente un piano che comprende una serie di azioni da svolgere, di canali da presidiare e di conversazioni da realizzare per raggiungere determinati risultati a partire da obiettivi, budget e limiti di tempo di una azienda, considerando la sua Web Identity attuale e le caratteristiche Web delle sue nicchie di appartenenza.
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Radian6, Sysomos, Sentiment Metrics: comparativa tra tools di monitoraggio

Il mondo dei tools di monitoraggio professionali è ormai piuttosto vasto. Si trovano sul mercato diverse soluzioni, molte delle quali sono vere e proprie fregature. Si deve stare attenti a non ritrovarsi tra le mani nient’altro che aggregatori di meta-motori (Google Blog Search, Digg, Liquida, il motore di YouTube etc…).

Durante il mio lavoro mi sono imbattuto in diversi strumenti, e sono arrivato a selezionarne alcuni con i quali conduco generalmente le mie analisi. Tenete presente che questi strumenti servono sempre a dare un’idea generale della reputazione del brand. Non esiste software che permetta una copertura totale ed assoluta del web, e sono milioni i potenziali risultati che non possono essere monitorati (commenti, molti forum con credenziali d’accesso e che non permettono lo scraping, per gran parte Facebook, e così via).

Ad ogni modo, i tool professionali di monitoraggio del social web che conosco meglio sono essenzialmente 4: Continua a leggere