Le competenze di un digital strategist



Abbiamo recentemente parlato di quale debba essere l’approccio di una social media agency: vediamo ora quali devono essere le competenze di chi al suo interno lavora: il Digital Strategist.

E’ chiaro che non vi sia una definizione definitiva per questo profilo, né la vogliamo dare in questa sede, ma crediamo sia opportuno individuare alcuni confini.

Innanzitutto: il digital strategist non è (necessariamente) uno smanettone o un tecnico! Fare e sapere come fare le cose aiuta molto a completare questa figura, ma non è questo il suo ruolo in agenzia.

Il Digital Strategist è uno strategist, non un tecnico. Dunque non deve per forza saper realizzare applicazioni Facebook o gestire nel day-by-day una campagna di Google Adwords o di Facebook Ads, o ancora programmare in php o impostare e implementare una strategia SEO dalla a alla z.

Deve però sapere cosa queste cose siano, come funzionano e quali possono essere i vantaggi o gli svantaggi del realizzarle in un modo piuttosto che in un altro. Il suo ruolo è, dati obiettivi e budget precisi, individuare quali sia il mix di azioni più adatto e più efficace. Deve, ad esempio, capire quando è più opportuno investire il budget sulla SEO e quando sulle applicazioni Facebook.

Questa conoscenza, alle volte, passa per essere tecnica, ma non è così. Come può uno che non sa in cosa consiste il CPC o il CPM prendere decisioni su come allocare nel miglior modo possibile un budget in pubblicità? Non può. E al tempo stesso, come può una persona troppo coinvolta nello sviluppo di applicazioni o nell’ottimizzazione di campagne Adwords, avere la mente su tutte le opportunità che il Web offre?

Il digital marketing è composto da molte branche, ognuna delle quali molto complessa. In definitiva, il digital strategist deve conoscerle tutte in modo da poterle combinare al meglio e creare strategie e progetti coerenti sì con le esigenze di comunicazione e business dei clienti, ma anche con quello che effettivamente si può fare e ottenere.

Ad esempio, molti pensano di conoscere bene canali come Facebook o Twitter perchè li usano tutti i giorni, poi fanno errori banali, non sapendo come le aziende possano sfruttarli o non conoscendone i limiti. La conoscenza non deve essere per forza troppo tecnica ma neanche troppo superficiale.

Ultimi punti del digital strategist: l’aggiornamento e il network.

L’aggiornamento è indispensabile perché tutto cambia nel giro di pochissimo. Il network per lo stesso motivo: solo attraverso la conoscenza e i rapporti con molte persone legate allo stesso lavoro possiamo confrontarci, apprendere idee e novità, trovare le risposte indispensabili nella fase di pianificazione dei progetti.

E voi che ne dite? Come deve essere un digital strategist?

Vincenzo Risi e Michele Polico



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